UNDINE: UN AMORE PER SEMPRE

UNDINE: UN AMORE PER SEMPRE
UNDINE: UN AMORE PER SEMPRE di Christian Petzold (Germania 2020)

Una pessima abitudine dei distributori italiani è quella di modificare, se non stravolgere, i titoli originali dei film stranieri. Tale operazione sarebbe ammissibile solo nei casi di trasposizioni particolarmente ostiche, ma non è certo il caso di questa pellicola. Al titolo originale, semplicemente Undine, è stato aggiunto un trasognato “un amore per sempre” che tradisce la strategia attrattiva per un pubblico amante dei melò romantici. Il rovescio della medaglia di questa operazione è che io, affatto appassionato del filone, ho snobbato a lungo il film, nonostante occhieggiasse da mesi sulla homepage di Prime. Temevo, infatti, di inciampare in una pellicola estremamente sdolcinata e sentimentale. Interventi di questo genere, a mio avviso, sminuiscono e snaturano l’essenza delle opere originali e finiscono col non essere rispettose né per il pubblico, né per gli autori.

PIÙ CRUDO CHE SENTIMENTALE

In realtà in Undine: un amore per sempre il romanticismo non è assente, ma non è banale o stucchevole come le frasette negli incarti dei cioccolatini. Comunque, qualche tempo fa, cercavo un film per la serata sulla piattaforma e la scelta è caduta su un titolo definito, cito testualmente, “un vero gioiellino cinematografico”. Un gioiellino talmente prezioso che l’ho abbandonato dopo nemmeno un quarto d’ora, sconcertato da una storiella nello stile di certi film tv della Disney. A quel punto, mi è nuovamente caduto l’occhio sulla locandina di Undine e ho deciso di superare lo scetticismo aprendo la scheda informativa.
Undine è una storica e guida turistica dello Märkisches Museum di Berlino specializzata in sviluppo urbano, mentre Christoph è un sommozzatore. Legati dall’amore per l’acqua, i due intessono un forte legame che però non riesce a cancellare il pesante passato sentimentale della donna“. Approfondisco in rete e leggo diverse recensioni positive e apprendo anche che si è persino aggiudicato un importante premio alla Berlinale.

LA SOLITUDINE DELLA NINFA

Undine: un amore per sempre è un film tutt’altro che banale. Gli elementi supernaturali presenti nel film potrebbero farlo incasellare sbrigativamente nel genere fantasy. Il titolo fa riferimento a una figura del folklore germanico: le ondine sono creature mitologiche che vivono nei fiumi e nei laghi. La leggenda le descrive come esseri privi di anima, almeno fin quando non si accoppiano e riescono a procreare con un uomo. Un’ondina celebre è la Sirenetta di Andersen, omaggiata dalla famosa scultura simbolo di Copenhagen e da cui la Disney ha tratto un film di animazione. Lorelei è invece un’ondina che vive nel fiume Reno e che tenta di attrarre a sé i pescatori con il proprio canto, ma finisce con il distrarli provocando morte e naufragi. Il mito di Lorelei ha ispirato pittori, poeti e musicisti come Emil Krupa-Krupinski (suo il dipinto in basso a destra), Heinrich Heine e Franz Liszt.

Undine: un amore per sempre  di Christian Petzold - film - Berlino
TRA MITO E REALTÀ

Sebbene la componente supernaturale sia marcata, Undine: un amore per sempre è impregnato di un forte e drammatico realismo. Dal film emergono aspetti della natura umana che, come le ninfe, vivono nei substrati più profondi. Nella scena di apertura, la protagonista siede a un tavolo del bar con il suo compagno, mentre questi le comunica di volereporre fine alla loro relazione. La donna sembra reagire con distacco, ma poi comunica all’uomo che sarà costretta a ucciderlo, tradendo il dolore lancinante per lo strappo inferto. Undine lavora presso il dipartimento dello sviluppo edilizio di Berlino, in zona Museuminsel, a Mitte. Quindi, il film non solo racconta una dinamica relazionale poetica e struggente, ma offre anche l’occasione di conoscere ed esplorare alcuni aspetti storici della capitale tedesca. Le scene con i visitatori davanti a gigantografie e modelli che rappresentano le trasformazioni della città, sono particolarmente interessanti e impreziosiscono il racconto.

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