TRIBUTI AGLI “EROI”

“heroes” è probabilmente la canzone più legata a Berlino e al suo immaginario. Non a caso il regista Uli Edel la scelse come sfondo sonoro per uno dei momenti più intensi di Christiane F. – Noi, i ragazzi dello Zoo di Berlino, il film di culto che portò sullo schermo il lato oscuro della prospera Berlino Ovest, l’enclave occidentale circondata dal Muro e dai territori della DDR. Fu proprio davanti a quel Muro, da una finestra della Meistersaal degli Hansa Tonstudio in Köthener Straße, che David Bowie trovò l’ispirazione per questo brano epico e struggente, capace di trasformare una storia d’amore in una potente metafora della divisione e della speranza.
Indice
TRIBUTI AGLI “EROI”
CANZONE SIMBOLO
Il 10 gennaio 2016 ci lasciò, dopo una lunga malattia tenuta riservata, David Bowie, una delle figure maggiormente legate a Berlino. “heroes“, composto dal Duca Bianco nel pieno del suo lungo soggiorno berlinese, nel corso dei successivi decenni è diventata un brano fortemente identificativo e imprescindibile della capitale tedesca. Questo grazie anche alla colonna sonora di Christiane F. – Noi i ragazzi dello Zoo di Berlino, il film di Uli Edel che scelse il brano come accompagnamento di una delle scene di maggiore impatto. Il vigoroso e struggente testo nonché il potente ed evocativo muro sonoro creato da Bowie insieme a Brian Eno, Robert Fripp e Tony Visconti, lo hanno elevato allo status di inno di resistenza e libertà. I due amanti – ed eroi – abbracciati all’ombra del Muro, sono tuttora oggetto di numerosi tributi e omaggi da parte di altri artisti che ne propongono le loro personali versioni.
UN’ACCOGLIENZA TIEPIDA

Il virgolettato del titolo – così come appare nella copertina dell’album – sembra affrancarsi dal significato letterale ed enfatico del termine stesso. La frase perno del testo recita: “possiamo essere eroi solo per un giorno“. Curiosamente, al momento della pubblicazione, nell’autunno del 1977, “heroes” non ottenne un riscontro significativo, al pari di altre hit già consacrate come Space Oddity, Life on Mars?, Starman e Rebel Rebel. Il singolo raggiunse la top ten in Irlanda, Francia e Olanda; in Australia conquistò un ottimo 5° posto. Invece, nel Regno Unito si fermò alle porte della top 20, mentre negli USA non entrò nemmeno nella Hot 100 di Billboard.
TRIBUTI AGLI “EROI”
LA RISCOPERTA
Nel 2016, dopo l’inattesa scomparsa del Duca Bianco, “heroes” è stato il suo brano più suonato dai media. In occasione del suo sessantanovesimo compleanno, due giorni prima, era uscito a sorpresa Blackstar, il suo lascito musicale. Ovviamente l’album si è subito piazzato in cima alle chart di tutto il mondo. Inoltre, la canzone sugli “eroi”, a quasi quarant’anni dalla sua pubblicazione, ha raggiunto il 3° posto della classifica europea dei download digitali. Finalmente, in Gran Bretagna, è entrato nella top 20 al 12° posto; infine, nelle classifiche italiane ha conquistato la 17.ma posizione.
INFLUENZE KRAUT ROCK
L’omonimo album, l’unico della trilogia berlinese (con Low e Lodger) concepito interamente a Berlino Ovest, fu registrato presso i famosi Hansa Tonstudio di Kõthener Straße, nelle immediate vicinanze di Potsdamer Platz, a pochi passi dal Muro. “heroes” era stato apertamente influenzato dall’avanguardia musicale e dalle sperimentazioni elettroniche tedesco-occidentale. In particolare, Berlino Ovest era animata da una fervida e pulsante scena musicale che vedeva tra i suoi protagonisti band pioniere come Popol Vuh, Tangerine Dream e Kraftwerk.

DAI NEU! AI DEPECHE MODE
“heroes” pare fosse stato ispirato da un brano dei Neu!, band di kraut rock fondata a Düsseldorf e che annovera tra le file due ex componenti dei Kraftwerk. Non a caso, il brano in questione era intitolato proprioHero ed era stato pubblicato nel 1975. Il magnetismo del brano e la chitarra distorta di Robert Fripp (King Crimson) fecero il resto, anticipando un sound che di lì a breve avrebbe caratterizzato il movimento post-punk/new wave e band come Joy Division, Japan, Simple Minds, U2, Killing Joke e Depeche Mode.
TRIBUTI AGLI “EROI”
GLI AMANTI DEL MURO
“heroes” fu scritta durante le sessioni dell’omonimo album, e fu uno degli ultimi brani a essere completato e inserito nell’album. Durante una pausa in sala di registrazione, Bowie osservò dalla finestra Tony Visconti e una corista impegnati a scambiarsi effusioni all’ombra del Muro. La rockstar inglese raccontò per anni l’aneddoto senza rivelare l’identità dei due amanti. Questo perché Visconti, all’epoca, era sposato con un’altra donna. Quella visione “furtiva” generò i romantici ed evocativi versi di fine brano: «… Io, io posso ricordare / In piedi, vicino al muro / E i fucili, spararono sopra le nostre teste / E ci baciammo, come se nulla potesse cadere…»
VERSIONE TEDESCA E FRANCESE
Due versioni di “heroes”, in tedesco (Helden) e in francese (héros), uscirono nei rispettivi paesi.
UN BRANO IMPEGNATIVO
La canzone degli eroi per un giorno soltanto vanta una quantità consistente di cover e tributi, specie dopo il suo inaspettato decesso. L’approccio a questo gigantesco brano richiede, oltre a un certo rispetto, una considerevole dose di coraggio, poiché è tra quelli meno scindibili dal carisma del suo autore e interprete. Come accade con le pietre miliari, il confronto con l’originale rischia sempre di essere impietoso.
COVER, RIVISTAZIONI, OMAGGI
DEPECHE MODE
Ed ecco che, infatti, tra le sue innumerevoli cover, la maggior parte suonano discutibili e sbagliate. Non è il caso dei Depeche Mode, che hanno preservato un certo pathos senza scimmiottare Bowie, grazie alla personalità carismatica di Dave Gahan.
KING CRIMSON
In questo concerto tenutosi a Berlino nel 2016, i leggendari King Crimson di Robert Fripp omaggiano la rockstar inglese con una versione abbastanza fedele all’originale. Del resto il chitarrista fu il principale artefice del sound che ha contribuito all’ingresso del brano nella leggenda.
MOTÖRHEAD
Per gli amanti del genere, ecco la versione in chiave hard dei Motörhead.
HOLLYWOOD VAMPIRES
Di seguito, l’omaggio degli Hollywood Vampires, il supergruppo fondato da Johnny Depp, Alice Cooper e Joe Perry.
Le tre successive proposte si discostano maggiormente dall’originale, e ne esaltano l’aspetto più intimista.
HARPER
POSTMODERN JUKEBOX
MOBY feat. MINDY JONES
PETER GABRIEL
Nel 2010, con Scratch my back, Peter Gabriel ha riletto, in chiave orchestrale, alcuni brani scritti da altri artisti. Tra questi il celebre classico di Bowie, eseguita dal vivo presso l’Arena di Verona.
GÖTEBORGS SYMFONIKER
Proseguendo, la sontuosa esecuzione dell’Orchestra Sinfonica di Göteborg, in occasione di una serata tributo dedicata alla celebre trilogia berlinese.
CHOIR!CHOIR!CHOIR!
Il video che segue è stato registrato il giorno del compleanno di Bowie: un progetto corale pubblico fondato in Canada.
CLAN OF XYMOX
Meno noto il riadattamento dei Clan of Xymox, band olandese di new wave e gothic rock, vicina ai Joy Division e agli Echo & the Bunnymen.
DAN SAN
Originale e interessante la versione dreamy e sospesa di questa band della scena indie belga.
NICO
Infine, la cover di Nico, la musa di Andy Warhol e voce del primo, leggendario album dei Velvet Underground. Dopo un prolungato periodo di inattività musicale, Christa Päffgen (il suo vero nome) si riaffacciò sulle scene nei primi anni ’80, per la gioia degli appassionati di musica elettronica e d’avanguardia. Il suo tributo agli eroi fu abbastanza criticato: di certo, tra tutti, è il meno scontato e il più ardito. Una versione allucinata e sghemba che rispecchia l’indole tormentata della sfortunata “sacerdotessa delle tenebre”.
TRIBUTI AGLI “EROI”
PLAYLIST
The Cool “heroes” – I video dei tributi agli eroi, sopra postati, in sequenza.
The Wrong “heroes” – Altre versioni, a mio avviso, evitabili.





