TRASPORTO PUBBLICO: PATRIMONIO DELL’UMANITÀ

TRASPORTO PUBBLICO: PATRIMONIO DELL’UMANITÀ

PATRIMONIO UNESCO

La BVG è nota per l’ironia talvolta irriverente delle sue campagne pubblicitarie. Una recente è stata quella dell’autocandidatura dell’azienda dei trasporti pubblici di Berlino a patrimonio dell’umanità UNESCO. Naturalmente l’azienda era consapevole della non fattibilità dell’iniziativa, ma ha sfruttato l’idea, più divertita che provocatoria, per realizzare un video diventato subito virale.«Perché la BVG dovrebbe diventare quello che già sostanzialmente è: patrimonio dell’umanità» recitava lo spot.

HUMOUR

I creativi pubblicitari dell’azienda berlinese devono aver compreso bene quanto una cifra umoristica, che non manca di essere anche autocritica, rafforzi la connessione tra i cittadini e il trasporto pubblico. Forse, grazie al tono spiritoso e leggero dei suoi video promozionali, i berlinesi perdonano alla BVG gli immancabili disservizi. Chiunque – perlomeno italiano – abbia avuto a che fare con i mezzi pubblici di Berlino, resterebbe perplesso davanti alle lamentele dei cittadini, ma gli standard tedeschi sono diversi dai nostri. La loro puntualità forse non è come quella svizzera o giapponese, ma si tratta comunque di una rete dei trasporti efficiente, per quanto perfettibile. Del resto, non va dimenticato che Berlino è pur sempre la città più estesa dell’Unione Europea.

AUTOIRONIA

Dunque, le campagne della BVG sono diventate uno dei punti di forza dell’azienda, grazie all’autoironia sulle proprie pecche funzionali. Il video della candidatura dell’azienda del trasporto pubblico a patrimonio dell’umanità scherza sui luoghi comuni e sugli stereotipi dei berlinesi. Ma soprattutto si prende gioco di certe inoppugnabili punti deboli, come le fantomatiche biglietterie automatiche non sempre di semplice utilizzo, come già accennato in questo post.

NUOVE MISURE

A partire da maggio, su tutto il territorio tedesco, il tanto atteso D-Ticket (Deutschland Ticket) sarà introdotto al costo di 49 €. In risposta alla crisi economica post-pandemica e a quella energetica derivante dal conflitto russo-ucraino, nel corso dei tre mesi estivi del 2022, era stato introdotto un biglietto mensile a soli 9 €, valido in tutta la Germania. Tuttavia, al termine di questa misura eccezionale, molti cittadini tedeschi hanno protestato, chiedendone il ripristino. Probabilmente, però, tale misura non era più sostenibile per le finanze dello Stato. È noto, infatti, che in Germania le tariffe medie per i trasporti non sono tra le più basse e che il costo degli abbonamenti sono piuttosto elevati. A titolo di esempio, a Berlino 9 € è il costo di un di un singolo biglietto giornaliero per le sole zone A-B.

IL NEUN-EUROS-TICKET

L’iniziativa del biglietto a 9 € ha riscosso un grande successo: oltre al considerevole abbassamento delle emissioni di CO2, è stato registrato un positivo impatto economico sul comparto del turismo. Infatti, con l’accesso alla vantaggiosa misura anche da parte dei visitatori stranieri, a Berlino e nelle principali città tedesche è stato riscontrato un significativo incremento di ingressi. Da dicembre è stato istituito un abbonamento da 29 € (per le zone A-B) valido esclusivamente per i residenti nella capitale tedesca; al momento è stato esteso fino al mese di aprile.

QUALITÀ DELLA VITA

L’intera area metropolitana di Berlino copre una superficie di oltre 30.000 kmq ed è abitata da più di sei milioni di persone. Vivere in una metropoli sprovvista di una rete di trasporti adeguata risulterebbe quantomeno stressante. Nei centri urbani più grandi, i collegamenti e la possibilità di spostarsi agevolmente da una zona all’altra non sono indispensabili e caratterizzano fortemente l’imprinting socio-culturale della città. Un aspetto riscontrabile in tutte le città con una rete trasporti ben organizzata ed efficiente.

ROMA, MADRID

A Madrid mi sono spesso meravigliato per la consuetudine di attraversare la città per un caffè veloce con gli amici, prima di un successivo impegno. A Roma, dove ho vissuto per 25 anni, le distanze sembrano moltiplicarsi su un ipotetico piano che include varianti fisse come il caso e l’infinito. Incontrare un amico che vive in un altro quartiere – anche banalmente limitrofo – può rivelarsi un’impresa disperata e fallimentare.

TESSUTO URBANO

Quindi, a prescindere dall’ironia che permea il video della candidatura della BVG, non è affatto una forzatura definire il trasporto pubblico un patrimonio dell’umanità. L’incipit di Zoo Station, libro di culto pubblicato nel 1987 e attualmente fuori catalogo, cattura l’immagine di un tipico treno bicolore* che attraversa Berlino. L’impianto scenografico della capitale tedesca è vincolato indissolubilmente al giallo dei bus e dei tram e al *maroon-and-caramel dei treni della S-Bahn. O ancora, al giallo-arancio della U1 che scorre sulla sommità del rosso Oberbaumbrücke.

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D-Ticket

Il nuovo D-Ticket sarà valido su tutti i mezzi pubblici della Germania, a esclusione di intercity, treni alta velocità e collegamenti speciali. Per promuovere la nuova misura la BVG ha realizzato un nuovo video, ovviamente ironico e leggero, adattando il testo di una vecchia canzone popolare tedesca.

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