TRA MURO E ABISSO

Girato a Berlino Ovest nel 1980, Possession di Andrzej Żuławski racconta, con la consueta furia visionaria del regista franco-polacco, la disgregazione di una coppia. Dietro la facciata di un matrimonio alla deriva, all’ombra del Muro, si spalanca un abisso dove angoscia, follia ed eros si rincorrono in un vortice di tensione e orrore. Berlino funge da specchio alla psiche lacerata dei protagonisti. Possession è un cult-movie estremo e ipnotico, capace, ancora oggi, di dividere, affascinare e inquietare.
Indice
POSSESSION di Andrzej Żuławski (Francia-Germania Ovest 1981)
Alla sua uscita, Possession divise a causa dei suoi contenuti giudicati estremi. Isabelle Adjani, fu premiata a Cannes per la sua interpretazione magnetica, ma il film nel complesso ricevette dure critiche. Tuttavia, Żuławski era abituato al dissenso: in Polonia, il suo Sul globo d’argento era stato censurato e bloccato per oltre dieci anni. Anche per questo emigrò in Francia, dove consolidò la sua reputazione di regista radicale e scomodo. Le sue pellicole affrontano costantemente punti di rottura come nevrosi, crisi esistenziali e difficoltà relazionali. Il suo linguaggio visionario e spregiudicato ricorre a codici espressivi tradotti in immagini spesso esasperate e disturbanti. In questo senso, ambientare Possession nella Berlino del Muro non fu casuale: la grande metropoli sospesa, segnata da tensioni e spaccature, amplificò il senso di folle abisso e di alienazione del film. Il risultato è un’opera che, oggi come allora, provoca e scuote le coscienze, inducendole a scavare.
OMBRE E TENSIONI
Come al solito non spoilereremo la trama, limitandoci a raccontarne le premesse. Il film si apre con il ritorno a casa di Mark, agente segreto, reduce da una missione. Fin dai primi scambi con la moglie Anna emerge una frattura profonda: il loro matrimonio è in crisi. Anna è combattuta tra il ruolo di madre del piccolo Bob e la passione per un altro uomo con cui ha intrapreso una relazione. Ferito e deluso, Mark abbandona il tetto coniugale, ma decide di tornare quando un giorno trova Bob in casa da solo e abbandonato a sĂ© stesso. Da quel momento i confronti della coppia diventano sempre piĂą tesi e violenti, caratterizzati dall’instabilitĂ emotiva di Anna e dai suoi comportamenti autolesionisti e incontrollabili. In seguito a uno confronto acceso con il presunto amante, Mark ingaggia un detective privato per pedinare Anna, ormai certo che non gli stia dicendo la veritĂ .

TRA MURO E ABISSO
UN FILM, UN’ESPERIENZA
Possession deve molto ai due straordinari protagonisti. Isabelle Adjani trasmette una tensione emotiva tangibile e coinvolgente; il neozelandese Sam Neill esprime con uguale efficacia la crescente spirale di delirio che inghiotte il suo personaggio. Nel cast spicca anche Margit Carstensen, nota attrice fassbinderiana: il suo ruolo, seppur secondario, aggiunge uno strato di inquietudine a sottolineare la brutalità emotiva dell’intero contesto. La pellicola ha richiesto sia ad Adjani che a Neill uno sforzo recitativo dispendioso: diverse scene li hanno spinti oltre il limite del coinvolgimento emotivo. Le implicazioni di questo impegno si sono fatte sentire per anni: entrambi hanno confessato di aver faticato per scrollarsi di dosso Anna e Mark e ritrovare un equilibrio nelle rispettive sfere personali. Il film di Żuławski è un’opera sfuggente, difficile da classificare. La sua atipica e non banale mescolanza di orrore, sovrannaturale, dramma e tensione psicologica la rende un’esperienza cinematografica profonda e inquietante.

TRA MURO E ABISSO
PERCHÉ BERLINO
In un’intervista Ĺ»uĹ‚awski spiegò la sua scelta di ambientare Possession a Berlino Ovest. â€Â«PerchĂ© Berlino la cittĂ dei cuori divisi, delle vite divise. Quando scrissi la sceneggiatura, pensai che mi sarebbe piaciuto molto realizzare il film il piĂą vicino possibile alla parte comunista del mondo. Berlino, circondata dal Muro, mi sembrava davvero il posto ideale per la rappresentazione di questa psicologia radicata in persone circondate dal maleâ€Â».
SILENZI E RISONANZE
In Possession Berlino non è solo ambientazione e sfondo. La capitale tedesca è di fatto una comprimaria che amplifica l’angoscia dei due protagonisti. La presenza del Muro riflette il contrasto tra vita quotidiana e tensioni politiche, in particolare nell’abitazione all’angolo tra Bernauer e SwinemĂĽnder StraĂźe, al confine con l’attuale Mauerpark. Qui la crisi coniugale di Anna e Mark si fonde con una percezione fisica di divisione, e il loro appartamento diventa la loro prigione, simbolica e reale. Piazze e strade pressochĂ© deserte proiettano in una cittĂ inospitale e distopica, accentuando il senso di isolamento e tormento dei personaggi. Berlino appare in bilico tra realtĂ e abisso psicologico, un confine che separa i personaggi dal mondo reale, attraverso un muro invisibile, ben piĂą insormontabile di quello materiale. La scelta di luoghi e scorci contribuisce a creare un’atmosfera cupa e opprimente, in cui il contesto urbano riflette i turbamenti interiori dei protagonisti.
Attualmente Possession non è disponibile in streaming su alcuna piattaforma o canale legale.


TRA MURO E ABISSO
COINCIDENZE
Anni fa, in una mattinata fredda e piovosa d’inverno scesi alla stazione S-Bahn di Nordbahnhof. Visitai il memoriale del Muro con la porzione preservata del Todesstreifen (la striscia della morte) e proseguii lungo la Bernauer StraĂźe in direzione Prenzlauer Berg. Poco prima di raggiungere il Mauerpark, notai sull’angolo della strada a sinistra un singolare edificio in mattoni rossi.
Attraversai la strada per addentrarmi in un comprensorio dal libero accesso. Mi trovai in un giardino condominiale con siepi basse e vialetti pavimentati. Intorno, un ampio complesso residenziale dalle linee semplici e razionali, tipiche dell’architettura tedesca anni ’60 e ’70. Non avevo mai visto Possession, nĂ© sapevo che fosse stato girato a Berlino. Quando in una delle prime scene ho visto il protagonista scendere dal taxi proprio in quell’angolo, ho riconosciuto l’edificio, ricordando anche quel senso estraniante di inquietudine che mi aveva assalito. (M B)








