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VIAGGIO IN TRENO PER BERLINO

Purtroppo, devo dire che il viaggio in treno per Berlino si è rivelato piuttosto deludente. Un’esperienza poco confortevole e tutt’altro che rapida e indolore. Tuttavia, un aspetto positivo affatto trascurabile c’è, a patto di viaggiare nelle ore di luce: i paesaggi spettacolari, specie tra il Trentino e la Baviera, passando per l’Alto Adige e l’Austria.
Il treno della DB per München è partito da Bologna in perfetto orario, ed è giunto nel capoluogo bavarese con mezz’ora di ritardo. Il treno era semivuoto e ho apprezzato, almeno inizialmente, l’impiego di vecchie carrozze che, per un’anima vintage come me si è trattato ha significato un piacevole tuffo nel passato. I vecchi scompartimenti da 6 posti creano come dei microcosmi l’uno differente dall’altro e agevolavano il contatto umano e le conoscenze. Peccato che le mie prime due compagne di viaggio fossero poco inclini al dialogo. La prima ha letto e ciancicato per l’intero viaggio e la seconda ha trascorso tutto il tempo nel corridoio.
La giornata era particolarmente afosa, e l’aria condizionata, naturalmente, non funzionava. Il mio sedere si è praticamente liquefatto sull’elegante sedile in “freschissimo” velluto blu. Al Brennero ha preso posto un signore distinto di mezza età, apparentemente cordiale e anch’egli taciturno, almeno fin quando non ha ingaggiato un’accesa polemica in tedesco con la lettrice ruminante di cui sopra. L’oggetto dell’alterco pare fossero le borse e gli zaini che la donna aveva sistemato sui sedili e non sulle preposte rastrelliere. Mi domandavo perché il signore si lamentasse, dato che lui stesso teneva la propria borsa sul sedile di fianco, e aveva persino lasciato il suo…

I PREPARATIVI PER LA PARTENZA

L’imminente viaggio a Berlino ha un sapore diverso dal solito. L’ultima volta che vi sono andato, nel gennaio del 2020, fu dopo un evento personale che mi ha scombinato tutti i piani. Dopo circa un anno avevo ripristinato una condizione psico-motoria accettabile, quindi organizzai una partenza estemporanea; fu, per modo di dire, una fortuna perché, di lì a breve sarebbe scoppiata la pandemia covid che avrebbe limitato e vietato gli spostamenti.
Molto Berlino ha rappresentato per me un’opportunità di evasione da un periodo difficile che mi ha costretto a ridefinire completamente la mia esistenza. Ho dovuto abbandonare tutti i progetti precedenti per adottare uno stile di vita nuovo e inedito, rivedendo le mie prospettive. Da subito, la funzione di questo blog è stata simile a quella di un diario su una passione improvvisamente castrata. Ho dovuto rinunciare all’idea di trasferirmi e anche alla consuetudine di visitare Berlino più volte l’anno; scorrere nuovamente le centinaia di foto nel corso dei numerosi soggiorni e l’idea di condividerli nel web mi è stato subito di sollievo.
L’unicità di questo nuovo ritorno risiede nella scelta di viaggiare in treno. Raggiungerò Berlino in un giorno e mezzo, con una breve fermata a Monaco di Baviera, città di cui conservo un ottimo ricordo. Questa volta i miei amici mi metteranno a disposizione un piccolo appartamento a Friedrichshain. Arriverò a Hauptbahnhof intorno all’alba e lascerò i bagagli al deposito per fare un giro per Moabit, un Ortsteil che…