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TRA RAGIONE E SENTIMENTO

Rita ha circa vent’anni, è originaria di un piccolo villaggio rurale della Germania Orientale e lavora come segretaria in un ufficio assicurativo. Manfred è di dieci anni più grande e vive nella città di Halle, dove lavora come chimico. Si conoscono a una festa di paese e intrecciano una relazione amorosa. Rita ha l’opportunità di lavorare come operaia in una fabbrica di vagoni ferroviari nella città della Sassonia-Anhalt. Il nuovo lavoro le consente di riprendere gli studi per diventare insegnante e così decide di andare a convivere con il ragazzo presso la casa dei suoi genitori. In questo nuovo scenario, Rita comincia a vivere un forte conflitto tra ragione e sentimento, in cerca di un equilibrio tra aspirazioni professionali e legami affettivi.
Quando Manfred si vede respingere un progetto a cui ha lavorato, perde del tutto la fiducia nel sistema socialista della DDR. Sceglie quindi di addentrarsi nella realtà lavorativa della Repubblica Federale Tedesca, in cerca di maggiori opportunità e gratificazioni professionali. Lo fa in segreto per non creare problemi ai propri genitori, nonostante il rapporto aspro e conflittuale con il padre. Questi è un funzionario della fabbrica dove lavora Rita e ha un passato scomodo nelle squadre d’assalto naziste. I fatti si svolgono nella primavera del 1961, poco prima dell’avvento del Muro, per cui Manfred riesce agevolmente a recarsi a Berlino Ovest. Una volta trasferitosi definitivamente a Berlino e, dopo qualche titubanza, Rita lo raggiunge. Tuttavia, l’indole idealista e sognatrice della giovane, che pure riconosce le storture del modello socialista, si scontra con il razionale pragmatismo del fidanzato.
Rita e Manfred sono i protagonisti di Il cielo diviso (Der geteilte Himmel), un classico di Christa Wolf, autrice…

UNA SUITE BERLINESE TRA RICORDI E OSSESSIONI

Poteva il Muro di Berlino rappresentare un’opportunità per qualcuno? Per Klaus, il giovane protagonista di Suite Berlinese di Massimo Miro (Scritturapura, 2021), pare di sì. Specie quando matura la necessità di alleviare il tormento della sua ossessione amorosa. La suite berlinese del titolo pare fare riferimento a un concerto introspettivo, cadenzato dai ricordi e dalle ossessioni della voce narrante. Klaus abbandona Berlino Ovest e attraversa il Muro per trasferirsi a est. Torna a vivere nell’appartamento di famiglia in Auguststraße a Mitte. Ponendo il proprio muro personale tra sé e il passato. Un’altra città, un’altra nazione, una cambio radicale di vita senza sobbarcarsi un lungo viaggio, ma semplicemente attraversando un checkpoint.
Il ritorno alle origini, per Klaus, non sarà indolore. La casa dov’è cresciuto, situata sopra il negozio di fotografia del padre, che egli ha ripreso a gestire, è un vivaio di ricordi che non aiutano a lenire il suo malessere. La trama di Suite Berlinese si snoda lungo l’ultimo decennio di storia – il più critico e labile – della DDR. Lo Stato e il suo sistema soffrono sempre più di un nervosismo strisciante e di pressioni forti e allarmanti. A partire dai sempre più ingenti problemi economici fino al logorio e allo sfaldamento del proprio tessuto sociale. Il malcontento della popolazione, specie tra quella più giovane, è sempre più difficile da gestire e contenere. Il vento del cambiamento portato da Gorbačëv, il nuovo presidente dell’Unione Sovietica, soffia sempre più forte e la popolazione della DDR è attiva in sempre più frequenti manifestazioni di protesta.
A Berlino Est l’ideale di libertà dell’occidente a portata di Muro era più difficile da…