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UN AMORE DIFFICILE DA SPIEGARE

«Ma a te, esattamente, cosa piace di Berlino?». Questa domanda mi giunge mentre la U1 scorre lungo la sopraelevata e sull’Oberbaumbrücke, verso il capolinea. Il quesito recheggia tra le pareti e le vetrate della stazione U-Bahn di Warschauer Straße, uno dei luoghi a cui più sono legato emotivamente. Tuttavia non basta, da solo, a dare senso a un amore così forte, così difficile da spiegare. Ricordo la mia prima volta sulla lunga passerella sopra l’attigua e omonima stazione della S-Bahn. Un’attraversata a sottozero, sospeso sui binari e schiaffeggiato con violenza dal tagliente vento dell’est; pungolato dagli effluvi dei curry wurstel e dei kebap sfrigolanti sulle piastre dei chioschi ai lati. …
– Un amore difficile da spiegare –

A SCUOLA DI LINGUA TEDESCA

Da un paio d’anni studio l’impossibile (come lo sento definire da tanti) idioma germanico. Sono ben lontano da un livello accettabile per sostenere una conversazione. La mattina, quando la mente è più fresca e riposata, faccio colazione affrontando una delle lezioni di tedesco disponibili nel web.
Il motivo della mia tardiva decisione è riconducibile ai tanti episodi (forse divertenti da raccontare, ma per me davvero imbarazzanti) in cui la totale estraneità a questa lingua ha cagionato fastidi e inconvenienti. …
– A scuola di lingua tedesca –

A BERLIN LOVE STORY

Non è stato un colpo di fulmine, quello tra Berlino e me. La prima volta fu nel dicembre del 1999: una partenza improvvisata, grazie all’offerta di una compagnia aerea. Non erano ancora esplose le low cost, e un volo a circa £ 250.000 suonava realmente vantaggioso. Partimmo in quattro e alloggiammo in un…
– Berlin Love Story –

CHI SONO E PERCHÉ AMO BERLINO

Mi chiamo Marco e vivo a Bologna, la mia città natale. In realtà, per ragioni inspiegabili, ritengo – magari in qualche vita passata – di essere nato o avere vissuto a Berlino. …
– Chi sono e perché amo Berlino –

CIÒ CHE NON AMO DI BERLINO

In un post precedente ho raccontato alcuni aneddoti da cui sono emergersi aspetti e peculiarità di Berlino, e dei suoi cittadini, che mi hanno causato qualche problema o fastidio. È importante precisare che ciò che “non amo” di Berlino è certamente viziato da stupidi cliché, per cui quanto segue va interpretato in una giusta chiave, possibilmente ironica.
È opinione diffusa che in Germania la socializzazione sia meno semplice rispetto all’Italia o ad altri paesi, come quelli del sud Europa. Berlino è notoriamente la metropoli multikulti per eccellenza: qui risiedono numerosi stranieri provenienti da ogni parte del mondo. Questi hanno la tendenza a formare delle comunità a tenuta stagna o comunque difficilmente penetrabili. Una delle ragioni va certamente individuata nell’ostacolo della lingua locale: il tedesco risulta piuttosto ostico per molti. Ho notato, tuttavia, che anche tra i miei conoscenti italiani, nonostante abbiano una buona padronanza della lingua, prevale la tendenza a frequentare principalmente i propri connazionali. Una delle affermazioni che ho udito più spesso è senz’altro quella circa l’algidità e la chiusura degli autoctoni, almeno quando sono sobri. Nel piccolo della mia esperienza, posso confermare che i tedeschi sono più socievoli e divertenti – talvolta persino invadenti – sotto gli effetti dell’alcol.
Mi è capitato, al termine di alcune serate, di scambiare numeri di cellulare o contatti social, per ritrovarmi all’indomani davanti a un gelo a dir poco imbarazzante o a fronteggiare improbabili vuoti di memoria. Questa è una caratteristica che accomuna un po’ tutte le…

I PREPARATIVI PER LA PARTENZA

L’imminente viaggio a Berlino ha un sapore diverso dal solito. L’ultima volta che vi sono andato, nel gennaio del 2020, fu dopo un evento personale che mi ha scombinato tutti i piani. Dopo circa un anno avevo ripristinato una condizione psico-motoria accettabile, quindi organizzai una partenza estemporanea; fu, per modo di dire, una fortuna perché, di lì a breve sarebbe scoppiata la pandemia covid che avrebbe limitato e vietato gli spostamenti.
Molto Berlino ha rappresentato per me un’opportunità di evasione da un periodo difficile che mi ha costretto a ridefinire completamente la mia esistenza. Ho dovuto abbandonare tutti i progetti precedenti per adottare uno stile di vita nuovo e inedito, rivedendo le mie prospettive. Da subito, la funzione di questo blog è stata simile a quella di un diario su una passione improvvisamente castrata. Ho dovuto rinunciare all’idea di trasferirmi e anche alla consuetudine di visitare Berlino più volte l’anno; scorrere nuovamente le centinaia di foto nel corso dei numerosi soggiorni e l’idea di condividerli nel web mi è stato subito di sollievo.
L’unicità di questo nuovo ritorno risiede nella scelta di viaggiare in treno. Raggiungerò Berlino in un giorno e mezzo, con una breve fermata a Monaco di Baviera, città di cui conservo un ottimo ricordo. Questa volta i miei amici mi metteranno a disposizione un piccolo appartamento a Friedrichshain. Arriverò a Hauptbahnhof intorno all’alba e lascerò i bagagli al deposito per fare un giro per Moabit, un Ortsteil che…