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MOLTO BERLINO IN 3 GIORNI

Un paio di anni fa due amici si sono rivolti a me per dei suggerimenti su una vacanza a Berlino di soli 3 giorni, consapevoli di non disporre di molto tempo per visitarla a fondo, ma fiduciosi di riuscire a vedere almeno l’indispensabile. Ho deciso di postare qui le indicazioni a suo tempo fornite e debitamente aggiornate, dal momento che, per fortuna, è terminata la pandemia. …
– Molto Berlino in 3 giorni –

PRIMA DI PARTIRE PER UN VIAGGIO

Ogni volta che organizzo un viaggio per Berlino, già prima di partire, realizzo quanto i giorni non sembrino mai abbastanza. Comunque, cerco di ottimizzare i tempi stilando l’elenco dei luoghi che desidero visitare. Spesso, prendo spunto dai siti che sono elencati in questa pagina. Tra tutti, Tip Berlin, disponibile solo in tedesco, ma che il traduttore integrato sembra traslare bene. Tra i progetti di questo soggiorno, c’è l’intenzione di tornare in alcuni siti per scattare nuove foto: per esempio il bizzarro Bierpinsel a Steglitz. Porterò con me anche la reflex con svariate schede SD, allo scopo di arricchire il mio archivio immagini. Soprattutto per il profilo Instagram, dove condivido le immagini raccolte in ben 15 anni di visite nella capitale tedesca.
Intanto, ho già proceduto con l’acquisto online dell’ abbonamento mensile al prezzo speciale di 9 €, di cui ho accennato qui. Un biglietto che mi consentirà di usufruire del trasporto pubblico senza restrizioni a un prezzo irrisorio. Amo le lunghe passeggiate, ma di tanto in tanto cedo a causa della stanchezza e, d’inverno, del freddo. Per comprendere la straordinarietà della misura introdotta, che è d’interesse nazionale, basti pensare che il giornaliero (24-Stunden-Karte) per le zone tariffarie A e B costa circa 9 €. Invece, il prezzo del settimanale (7-Tage-Karte) si aggira intorno ai 35 €, mentre una singola corsa tra i 2 e i 3 €. In realtà, ciò che più mi…

L’INTENSA E INCREDIBILE ESTATE DI BERLINO

È finalmente giunto il momento: tra poco più di un mese tornerò a Berlino, per la prima volta a distanza di due anni, a causa delle restrizioni covid. L’estate non è la stagione che preferisco per andare a Berlino, e non è semplice spiegarne le ragioni. Pur essendo insofferente ai ben più miti inverni italiani e impaziente per l’arrivo della primavera, per me Berlino nei mesi più freddi acquisisce un fascino ineguagliabile. Amo le poche ore di luce, il grigiore e le temperature sottozero, forse perché mi rammentano il mio primo vero viaggio, che avvenne in un gelido novembre. Quindi, data tale premessa, perché ho scelto di intitolare questo post l’intensa e incredibile estate di Berlino? Perché al netto delle mie personali preferenze, certamente suggerirei i mesi più caldi per un primo approccio con la capitale tedesca. Berlino, d’estate, si anima in un tripudio di luci, colori e suoni.
I miei amici che vivono a Berlino da anni, come molti altri expat, soffrono particolarmente il suo rigore invernale e attendono smaniosi l’arrivo della primavera. D’estate, Berlino apre a cittadini e turisti un ricco ventaglio di eventi: attività e iniziative che si tengono spesso nei numerosi Volkspark e spazi all’aperto della città. Sulle rive di fiumi, canali e laghi aprono le Strandbad (stabilimenti balneari) e nei vari quartieri fioriscono le Brauerei outdoor, e si respira un’atmosfera rilassante e vacanziera.
Qualche anno fa accompagnai un paio di amici per il loro primo viaggio nella capitale tedesca nel mese di luglio. A parte un pomeriggio in cui…

L’ESTATE DI BERLINO

Qualche anno fa, per l’estate, sono andato a Berlino insieme a due amici. Avevo caldeggiato con forza quel viaggio vincendo la loro titubanza, per cui mi sentii investito da tanta responsabilità. Temevo di non riuscire a trasmettere loro la passione che mi lega alla capitale tedesca; non sarebbe stata la prima volta, del resto. Per convincerli, feci leva sul fattore climatico: a Roma il termometro segnava quasi 40° già da un po’ di settimane, e a Berlino avremmo sicuramente trovato temperature meno feroci.
La settimana di tempo disposizione non era sufficiente per mostrare loro tutto ciò che avrei voluto.
Non si trattava solo di portarli alla Porta di Brandeburgo e all’antenna della televisione; il mio obiettivo era immergerli nell’atmosfera rilassata e, contemporaneamente, cosmopolita di Berlino. Lasciarli accostare alla città con uno spirito da vero berlinese, non da semplice turista. Evitare il più possibili le lunghe code per i monumenti e i musei ed esplorarne, piuttosto, i quartieri e gli angoli, alla scoperta della sua anima poliedrica e multiforme.
Berlino come Roma, può essere considerata un museo a cielo aperto. Naturalmente le testimonianze storiche della capitale tedesca sono ben più recenti; ma è questo che probabilmente spiega l’unicità del suo fascino. I volti e i nomi che hanno plasmato questa città narrano una storia di resilienza, determinazione e speranza, un racconto che continua ad affascinare e ispirare chiunque si immerga nelle sue strade cariche di storia. I numerosi memoriali, le stolpersteine, l’architettura socialista, le zone un tempo desolate, oggi riqualificate e di tendenza. Le tragiche sorti degli ebrei vittime della dittatura nazista e il destino crudele di famiglie e rapporti lacerati dal regime della DDR, sono parte indelebile della memoria collettiva della città. Ferite ancora aperte ed esibite in un…