SETTE FILM DELLA DDR

LA GERMANIA NON PERCEPITA
Nei decenni della Guerra fredda, la Germania Est era spesso percepita come un’appendice della Repubblica Federale Tedesca. Negli anni ’70-’80, l’idea comune di Germania era associata perlopiĂą alla terra promessa per numerosi migranti italiani in cerca di lavoro e benessere. La DDR, invece, sembrava un’entitĂ sbiadita. Gli effetti della cortina di ferro in Occidente erano poco avvertiti e i fermenti artistici della Repubblica Democratica Tedesca raramente uscivano dai confini nazionali. Infatti, le tante pellicole prodotte dalla DEFA sono state apprezzate solo dopo la caduta del Muro. Il nostro nuovo documentario è dedicato al cinema della DDR, con sette film assolutamente da non perdere.
IL MONOPOLIO DELLA DEFA

La DEFA, l’unica casa di produzione cinematografica nella DDR, era interamente controllata dallo Stato. Ogni progetto doveva ottenere l’approvazione del Ministerium für Kultur e, in molti casi, anche del SED (Sozialistische Einheitspartei Deutschlands). Le opere autorizzate dovevano trasmettere valori in linea con l’ideologia socialista. Ma soprattutto evitare qualsiasi critica, anche velata, al regime o una rappresentazione non edificante della società tedesco-orientale. Il Ministero della Cultura operava in stretto coordinamento con la temuta STASI, che sorvegliava costantemente il mondo artistico e intellettuale. Nonostante ciò, alcuni cineasti riuscirono a eludere la censura, inserendo nelle loro opere riflessioni critiche ben camuffate che sfuggirono al controllo delle autorità .
I CONSENSI DEL DOPO MURO

Nel 1993, il ventennale del classico DEFA Die Legende von Paul und Paula di Heiner Carow — incluso tra i 7 film imprescindibili della DDR — segnò l’inizio del fenomeno Ostalgie. Pellicole di successo come Sonnenallee, Goodbye Lenin! e Le vite degli altri hanno saputo ricostruire con sensibilità e precisione storie e ambientazioni di un mondo insieme oscuro e affascinante, dissoltosi con la fine della Guerra Fredda. I titoli selezionati nel nostro documentario, già analizzati nei rispettivi post dedicati, offrono l’opportunità di entrare in contatto con lo spirito autentico di una società profondamente diversa da quella consumista e capitalista dell’Occidente. Rappresentano, inoltre, la prova di come la Repubblica Democratica Tedesca, pur con tutti i suoi limiti, abbia sostanzialmente promosso un vivace dinamismo culturale. Attori, registi e tecnici raggiunsero standard artistici e professionali elevati grazie a una formazione solida, impartita in istituzioni statali d’eccellenza come la Hochschule für Film und Fernsehen di Potsdam-Babelsberg.
GLI ASSASSINI SONO TRA NOI

Il primo film prodotto dalla DEFA uscì nel 1946: di fatto, non era ambientato nella DDR, la cui fondazione risale al 1949. Berlino e la Germania erano giĂ state spartite tra le forze alleate, ma non si erano ancora incrinati definitivamente i fragili equilibri che avrebbero condotto alla frattura della nazione e della capitale. Die Mörder sind unter uns di Wolfgang Staudte mostrava una Berlino ridotta in macerie, con una popolazione provata, combattuta tra il senso di colpa e un disperato istinto di sopravvivenza. Di fatto, questa pellicola costituì un diretto atto d’accusa contro il nazionalsocialismo e la sua capacitĂ di obnubilare le coscienze di milioni di tedeschi. Ma di questa straordinaria opera parleremo piĂą approfonditamente in un prossimo e apposito post.
7 FILM DELLA DDR – IL DOCUMENTARIO




Gli altri film sono ambientati nella DDR e attraversano l’intero arco dei suoi quarant’anni di esistenza, dai primi anni ’50 di Berlin Ecke Schönhauser di Gerhard Klein agli ultimi sussulti degli anni ’80 in Coming Out di Heiner Carow. Il filo rosso che li unisce è la difficoltà di affermarsi in un sistema autoritario, dove l’individuo fatica a sottrarsi al controllo dello Stato. Le ingerenze politiche plasmano carriere e destini giudiziari, mentre l’adesione ai valori socialisti è la condizione imprescindibile per trascorrere una vita serena. Chi devia da questo percorso tracciato affronta un quotidiano irto di ostacoli e rinunce. Ne sono esempi Maria, Paula e Sunny, tre protagoniste di altrettante pellicole. Figure determinate e coraggiose, capaci di cercare riscatto anche laddove l’autorità soffoca le aspirazioni. Personalità forti e indomite che pagano a caro prezzo il loro desiderio di autodeterminazione, sia essa artistica, professionale o sentimentale.









