SENZA BUSSOLA E OGGETTI SMARRITI

SENZA BUSSOLA E OGGETTI SMARRITI
Senza bussola e oggetti smarriti
Ufficio oggetti smarriti BVG Berlino Ubahn

Senza bussola e oggetti smarriti

Il potere di uno smartphone

Lo smarrimento del cellulare sulla U-Bahn ha sfalsato tutti miei piani. Avevo in mente di visitare la vicina Potsdam, poi Amburgo e/o Dresda. Invece, mi sono visto costretto a rivedere tutti i programmi. Nel mentre mi domandavo come avrei agito 30 anni prima, senza il supporto di internet e della tecnologia.
La risposta è stata: incoscienza e lo spirito di avventura al galoppo, a briglia sciolte. Certo, a 20 anni tutto sembra più semplice, ma tutti questi scrupoli non me li sarei fatti. I tempi sono cambiati e l’impatto della rete e della telefonia ha stravolto ogni abitudine. Pur memore di avventurosi viaggi on the road, con gli inconvenienti che oggi sono diventati divertenti e nostalgici aneddoti, ho scelto di restare in città. Perché, inn caso di ulteriori incidenti, avrei avuto almeno dei punti di riferimento.

Un “disastro” annunciato

La notte si dice portare consiglio e io, la mattina successiva, appena sveglio, ho maturato una decisione coraggiosa. Affidarmi ancora una volta al mio senso dell’orientamento a dir poco burlesco. Ergo, camminare per la città senza meta, in modalità random, e salire e scendere da bus e metropolitane, senza l’ausilio di mappe. Almeno fin quando avrei raggiunto l’ufficio oggetti smarriti della BVG, dove contavo di poter recuperare il mio telefonino.
L’itinerario improvvisato e alternativo si è naturalmente tradotto in una totale perdita delle coordinate.

Minitour a Lichtenberg

Sono salito sul primo autobus che passava provvidenzialmente a una fermata. Non ho avuto il tempo per leggere il suo tragitto. Non mi restava che confidare che, prima o poi, avrei riconosciuto un punto a me di riferimento a me noto. Dopo 40 minuti di zigzag in un circondario a me completamente ignoto, ho scorto la stazione di Lichtenberg: non la conoscevo, ma la scritta a caratteri cubitali sovrastava il suo edificio di ingresso.

Senza bussola e oggetti smarriti
Ufficio oggetti smarriti BVG Berlino Ubahn Lichtenberg
Foto sopra presa dalla streetview di Google Maps

Mi trovavo quindi nell’omonimo distretto, nel quadrante orientale della città. Non tanto distante, in quanto confinante, da Friedrichshain, dove alloggiavo. Sarei dovuto scendere a quella stazione: quasi certamente lì avrei trovato treni in direzione di Alexanderplatz o Hauptbahnof, ma non l’ho fatto terrorizzato dall’implacabilità della legge di Murphy.
Naturalmente, non solo la mia intuizione era fondata, ma da lì acon la comodissima U5, in appena 3 fermate, sarei tornato in zona Samariterviertel, dove si trova l’appartamento in cui alloggiavo.
Ma questo solo perché sono rimasto a bordo: ne sono più che convinto.

Ritorno nella Ddr

Superata la stazione, il bus ha continuato a serpeggiare per un’altra mezz’ora per Lichtenberg, rivelandomi un quartiere per me quasi del tutto nuovo. Più decentrato e poco turistico. A occhio sembrava aver conservato un aspetto ancora vagamente autentico, o comunque vicino a ciò che è stata Berlino Est.
Purtroppo, timoroso del mio recidivo rincoglionimento, avevo lasciato volontariamente la reflex nell’appartamento, per cui non ho potuto fare foto. Nel mentre, i passeggeri della linea si avvicendavano rapidamente, salendo e scendendo dopo poche fermate. Ero praticamente il solo rimasto a bordo da oltre un’ora e l’autista mi scrutava dal suo specchietto con un filo di perplessità.

Una delle mie stazioni preferite

Le speranze cominciavano a vacillare quando, finalmente, ho riconosciuto un luogo, dove paradossalmente ero capitato per caso anni prima. In un’altra di quelle numerose volte in cui mi ero perso girovagando senza meta.
La stazione di Storkower Straße, a mio parere una delle più suggestive e interessanti dal punto di vista architettonico. Caratterizzata da un lungo cavalcavia pedonale coperto che funge da accesso ai binari della S-bahn. Questa affascinante stazione è un importante collegamento tra i quartieri di Lichtenberg e Friedrichshain. Curiosamente, però, la stazione è nel territorio del distretto di Pankow-Prenzlauer Berg.

Storkower Straße ponte pedonale
Foto sopra presa dalla streetview di Google Maps

Una storia travagliata

In questa stazione, risalente alla fine del XIX° secolo con il nome di Zentralviehhof, passano le Ringbahn. Ovvero, le due linee circolari su ferro che disegnano l’anello centrale di Berlino. Il ponte vetrato che la contraddistingue è stato costruito nel 1937, ed era a uso esclusivo dei dipendenti del mattatoio sottostante. Nel 1955, dopo un periodo di chiusura, la passerella venne ristrutturata e la stazione riaperta. Negli anni ’70 fu allungata fino a raggiungere una lunghezza di oltre 500 mt e, nel 1977, assunse l’odierna denominazione. Nel 1990 il mattatoio chiuse definitivamente e il ponte in parte chiuso. Dopo alcune demolizioni parziali, avvenute in più tempi a cavallo tra i due millenni, attualmente ne resta una piccola sezione di circa 150 metri, posta sotto tutela monumentale dal Denkmalschutz.
Le foto sottostanti le ho scattate con lo smartphone, ovviamente prima di perderlo.

Storkower Straße Ddr

Paralleli e opposti

La stazione di Storkower Straße dista a circa 500 metri dal mio alloggio, per cui, con grande sollievo mi sono ritirato fino al mattino successivo.
All’indomani ho raggiunto la stazione U-Bahn di Warschauer Straße, dove si trova l’ufficio oggetti smarriti della BVG.
Quante possibilità c’erano che tornassi in possesso del mio strumento di contatto con il mondo, specie quello a un migliaio di km da dove mi trovavo?
A Roma ho lavorato per un paio d’anni nel call center dedicato al trasporto pubblico. Ricevevo quotidianamente telefonate di utenti disperati che avevano perso o scordato qualcosa su un mezzo. Il protocollo da seguire, per noi operatori, era quello di indicare il deposito di riferimento della linea su cui si aveva incautamente abbandonato la mensola di 2 metri comprata da Ikea. È successo davvero! Il problema principale della faccenda non era la probabilità quasi zero di recuperarli, ma il raggiungimento del deposito che era quasi sempre locato in una zona desolata e periferica. Naturalmente, beffa delle beffe, non o mal servita dai mezzi pubblici. In tal caso il suggerimento finale, prima del “vaffa” dell’utente, era quello di farsi accompagnare da un parente o un amico automuniti.

Come un criceto

Avevo il sentore che, a Berlino, l’eventualità di tornare in possesso del mio handy, per quanto flebile, non fosse così fantascientifica. Si tratta pur sempre di una metropoli ben organizzata ed efficiente. Come Roma, insomma!
Il mio amico del posto mi aveva accompagnato la mattina dopo all’ufficio di Rudolfstraße, vicino a Warschauer Straße, e ci era stato spiegato che per gli oggetti rinvenuti nel pomeriggio del giorno precedente, saremmo dovuti tornare dopo l’ora di pranzo. Proposito decaduto, perché impegnato nel mio tour del criceto su un autobus di linea. Tra l’altro ho scoperto dopo che la fermata dov’ero salito era a poco meno di 1 km, in linea d’aria, da Frankfurter Tor. In più, quel bus, altro non era che una piccola linea circolare di quartiere, per cui non si era allontanato chissà quanto dal Samariterviertel. Se avessi avuto almeno una poco tecnologica ma provvidenziale mappa cartacea, di certo non mi sarei “deliziato” con quell’Hamstertour.

Finalmente, la fortuna

Tornato da solo all’ufficio oggetti smarriti (per arrivare in Rudolfstraße bisogna accedere alla stazione U-Bahn di Warschauer Straße e scendere la scalinata che si trova subito di fronte all’ingresso, con i binari alle spalle la scalinata si trova sulla destra ) ho dato un biglietto scritto in tedesco dal mio amico, con sopra tutte le indicazioni possibili (orario approssimativo, numero della linea, marca e colore del cellulare) all’impiegato che è scomparso per rimaterializzarsi sorridente dopo un paio di minuti con una sacchetto in mano: commosso (ma non del tutto sorpreso) ho ringraziato in tutte le lingue che conoscevo, incluso il mio zoppicantissimo tedesco.
Berlino, ancora una volta, non mi aveva tradito!

Senza bussola e oggetti smarriti
Ufficio oggetti smarriti BVG Berlino Ubahn
Sopra, l’ingresso della U-Bahn station di Warschauer Straße su Rudolfstraße

Qui, la pagina di un sito ufficiale con i riferimenti in caso di smarrimento oggetti.

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