SENZA BUSSOLA E OGGETTI SMARRITI

SENZA BUSSOLA E OGGETTI SMARRITI

ALLA RICERCA DELLO SMARTPHONE

Dopo aver smarrito il cellulare sulla U-Bahn, tutti i miei piani erano decaduti. Ho dovuto rinunciare a Potsdam, Amburgo e Dresda. Del resto, senza internet e nemmeno una bussola analogica, non potevo trovare l’ufficio oggetti smarriti, figurarsi muovermi in città sconosciute. Mentre meditavo sul da farsi, mi domandavo su come avrei agito in un’epoca priva dell’odierna tecnologia. Forse il mio spirito avventuroso si sarebbe sbizzarrito; a vent’anni tutto mi sembrava facile, anche senza smartphone e un navigatore. Non ricordo particolari turbamenti nel lottare contro enormi mappe cartacee, nella campagna sperduta olandese. Oggi l’impatto della rete e della telefonia ha stravolto tutte le nostre abitudini. Le mie esperienze selvagge e on the road, cariche di entusiasmo, incurante dei possibili inconvenienti non hanno condizionato la mia scelta di non uscire da Berlino. Se non altro, in caso di ulteriori incidenti, avrei avuto dei facili punti di riferimento.

DISASTRO ANNUNCIATO

Si dice che la notte porti consiglio e io, la mattina successiva ho deciso di affidarmi ancora una volta al mio impavido e burlesco senso dell’orientamento. Avrei dunque vagabondato per la metropoli senza meta, salendo casualmente sui mezzi pubblici e scendendo in stazioni ignote, attratto dai loro nomi. Quindi avrei raggiunto l’ufficio oggetti smarriti della BVG, con la più che fievole speranza di recuperare il mio telefonino. Inutile precisare che l’itinerario improvvisato si è tradotto in una totale, ridicola perdita delle coordinate.

TOUR A LICHTENBERG

Salito su un autobus senza conoscere il suo itinerario, confidavo che, prima o poi, avrei individuato un punto di riferimento familiare. Sono trascorsi almeno quaranta minuti a osservare attraverso il finestrino circondari del tutto oscuri, prima di comprendere di essermi spinto fino a Lichtenberg, quartiere periferico di Berlino Est. Non vi ero mai stato, a dire il vero, ma la scritta in caratteri cubitali che sovrasta l’edificio di ingresso è stata a dir poco provvidenziale.

Senza bussola e oggetti smarriti
Ufficio oggetti smarriti BVG Berlino Ubahn Lichtenberg
Foto sopra presa dalla streetview di Google Maps
NULLA PER CASO

Non avevo molta familiarità con questo distretto, ma sapevo che confinare con Friedrichshain. Nonostante ciò, per qualche motivo misterioso, sono rimasto sull’autobus. Avrei potuto prendere la S-Bahn fino ad Alexanderplatz o Hauptbahnof, ma mi deve avere bloccato il timore inconscio dell’implacabile legge di Murphy. Mentre il bus riprendeva la sua corsa, ho notato anche l’ingresso della U-Bahn, che in appena tre fermate mi avrebbe riportato al mio alloggio nel Samariterviertel. Cercai di consolarmi e convincendomi che nulla di quanto mi stava accadendo in quell’afoso pomeriggio fosse casuale, e che al termine dell’esperienza avrei ricevuto una bella sorpresa o un premio.

VIAGGIO NELLA DDR

Superata la stazione, il bus ha continuato a serpeggiare per un’ulteriore mezz’ora dentro Lichtenberg. Ho osservato questo quartiere, un po’ decentrato e poco turistico, pensando che sembrava aver conservato un aspetto abbastanza autentico, vicino a ciò che è stata Berlino Est. Purtroppo, timoroso di nuovi disguidi, avevo lasciato la reflex nell’appartamento, per cui non ho potuto fare foto. Nel mentre, i passeggeri della linea si avvicendavano rapidamente, salendo e scendendo dopo poche fermate. Ero praticamente il solo rimasto a bordo da oltre un’ora e l’autista mi scrutava perplesso dallo specchietto retrovisore.

LA STAZIONE DI STORKOWER STRAßE

Quando ormai gli ultimi residui di speranza stavano per vacillare, ho finalmente riconosciuto un luogo a me familiare, scoperto casualmente in una passato vagabondaggio random. Si trattava della stazione di Storkower Straße, con il suo lungo e suggestivo cavalcavia pedonale coperto a ponte che conduce ai binari della S-Bahn. Il ponte pedonale collega anche i quartieri di Lichtenberg e Friedrichshain, pur appartenendo di fatto al distretto di Pankow-Prenzlauer Berg.

Storkower Straße ponte pedonale
Foto sopra presa dalla streetview di Google Maps
UNA STORIA TRAVAGLIATA

La stazione di Storkower Straße, originariamente nota come Zentralviehhof, fu costruita alla fine del XIX secolo. È attraversata dalle S41 e S42, meglio conosciute come Ringbahn, le due linee periferiche che accerchiano il centro di Berlino formando un trafficato anello ferroviario. Il caratteristico ponte vetrato della stazione risale al 1937 ed era originariamente destinato ai dipendenti del vicino mattatoio. Dopo un periodo di chiusura, nel 1955 fu riaperto grazie ai lavori di ristrutturazione del ponte-passerella. Negli anni ’70 fu esteso fino a raggiungere una lunghezza di oltre 500 metri, e nel 1977 la stazione acquisì l’attuale denominazione. Subito dopo la caduta del Muro, il mattatoio cessò le attività e il ponte parzialmente chiuso. Dopo ulteriori e parziali attività di demolizione, è rimasta in uso una sezione di circa 150 metri, posta sotto tutela monumentale (Denkmalschutz).

Storkower Straße Ddr
PARALLELI E OPPOSTI

Storkower Straße dista circa 500 metri dall’appartamento dove alloggiavo, per cui, con grande sollievo sono rincasato; spossato dalla calura e dell’incertezza, ho dormito ininterrottamente fino al mattino successivo. All’indomani ho raggiunto la stazione U-Bahn di Warschauer Straße, nei cui pressi si trova l’ufficio oggetti smarriti della BVG. Mentre riflettevo sulle scarse probabilità di rientrare in possesso del mio smartphone e di riconnettermi con il mondo, rammentavo i miei trascorsi lavorativi presso il call center del trasporto pubblico di Roma. Ogni giorno ricevevo chiamate da utenti disperati che avevano perso o dimenticato qualcosa sui mezzi, una volta persino una mensola Ikea lunga due metri. Il protocollo aziendale prevedeva l’indicazione al chiamante del deposito della linea interessata, dove forse avrebbe recuperato l’oggetto smarrito. La difficoltà principale, oltre alle remote possibilità di ritrovamento, era raggiungere tali depositi, perlopiù locati in zone periferiche e poco collegate della città.

IL CRICETO

In cuor mio nutrivo un barlume di speranza. Un amico si era informato presso l’ufficio di Rudolfstraße, e mi aveva riferito che eventuali oggetti rinvenuti nel pomeriggio sarebbero stati messi a disposizioni il giorno successivo dopo l’ora di pranzo. Purtroppo il lungo tour sull’autobus mi aveva fatto perdere tempo e l’ufficio aveva appena chiuso. Ho poi scoperto che la fermata dov’ero salito era a poco meno di 1 km, in linea d’aria, da Frankfurter Tor e che il bus su cui ero salito era una linea circolare di quartiere. Ragion per cui non mi ero allontanato chissà quanto dal Samariterviertel. Se mi fossi portato una poco tecnologica mappa cartacea, di cui disponevo, non avrei girato come un criceto sulla ruota.

I MIRACOLI ACCADONO

Il giorno dopo sono tornato in Rudolfstraße e ho consegnato all’addetto un biglietto, scritto per me in tedesco dal mio amico, con le indicazioni necessarie: orario approssimativo, numero della linea, marca e colore del cellulare. L’impiegato è scomparso nel retro e dopo pochi minuti si è materializzato di nuovo con un sacchetto di stoffa in mano e l’ha svuotato davanti ai miei occhi increduli. Il vetro dello schermo era rotto, ma era ancora acceso e funzionante! Quasi commosso ho ringraziato sia in inglese, sia nel mio terribile tedesco. Berlino, ancora una volta, non mi aveva tradito.

Senza bussola e oggetti smarriti
Ufficio oggetti smarriti BVG Berlino Ubahn
Sopra, l’ingresso della U-Bahn station di Warschauer Straße su Rudolfstraße: vi si accede scendendo la scalinata posta di fronte all’ingresso principale della stazione. Con i binari alle proprie spalle, le scale si trovano sulla destra

Qui, la pagina ufficiale con le informazioni sugli uffici oggetti smarriti di Berlino.

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