PERIFERIA E INTRECCI DI VITA

LA NUOVA BERLINO
Dopo la caduta del Muro, il cinema ha spesso raccontato la Berlino dei quartieri centrali, specchio del nuovo volto della capitale. Du bist nicht allein (Non sei solo) sposta invece lo sguardo verso la periferia, e racconta gli intrecci di piccole storie di vita quotidiana. Una commedia agrodolce che riflette con sensibilità sulle conseguenze economiche e sociali della riunificazione.

DU BIST NICHT ALLEIN di Bernd Böhlich (Germania, 2007)
La maggior parte dei più noti film ambientati nella Berlino post-riunificazione, tendono a esplorare e mostrare i siti più centrali e iconici della città. Opere cinematografiche come Goodbye, Lenin!, Le vite degli altri, Lola corre e Oh Boy ricorrono al massiccio impiego dei luoghi simbolo della metropoli. La Brandenburger Tor, la Fernsehturm e l’Oberbaumbrücke sembrano location essenziali, imprescindibili dall’identità berlinese di una pellicola. Invece, Du bist nicht allein (Non sei solo) si differenzia nella rappresentazione di una Berlino meno ovvia e prevedibile. Questo potrebbe essere uno dei motivi per cui il film non ha raggiunto una diffusione significativa al di fuori della Germania. Infatti, la sua trama è incentrata sugli intrecci di vita nell’asettica e poco attraente periferia di Berlino, certamente priva dell’appeal metropolitano delle zone più centrali.
I sobborghi di Berlino
Tra i film tedeschi più conosciuti a livello internazionale, Christiane F. è in parte ambientato nella grigia periferia della Gropiusstadt, ma rappresenta un caso. Il gigantesco e grigio quartiere dormitorio risalente agli anni ’60 si trova nel distretto di Neukölln, appartenente un tempo a Berlino Ovest. Invece, la periferia di Berlino Est è stata a lungo sconosciuta, perlomeno fuori dai confini degli stati del blocco sovietico. La DDR faceva notizia principalmente per le controversie di regime o per le imprese sportive nelle competizioni internazionali di nuoto e atletica. I film della DEFA riscuotevano consensi ai festival e tra i critici, ma raramente giungevano nelle sale di tutto il mondo.
Tre famiglie
Du bist nicht allein è ambientato a Marzahn, nella periferia orientale di Berlino, un quartiere popolare e moderno la cui espansione maggiormente significativa risale agli anni ’80 con l’introduzione dei Plattenbau. Protagonista è una famiglia in apparenza felice e affiatata, nonostante il problema della disoccupazione post-Muro. Tra i loro vicini, una giovane immigrata russa, con padre e figlia al seguito, appena trasferitasi nel grande complesso di prefabbricati, e un uomo con problemi familiari e di alcolismo. Nonostante una laurea e le competenze acquisite nella DDR, non è immune alla grave crisi economica e lavorativa che ha investito Berlino dopo la riunificazione.
Dall’entusiasmo alla disillusione
In questa raffigurazione di vita nella periferia di Berlino, si dipanano gli intrecci tra esistenze che evidenziano la complessità delle relazioni e la costante ricerca di un senso che spesso sfugge nella routine quotidiana. Il tema delle conseguenze, dell’impatto derivato dalla divisione di Berlino e della Germania, emerge ancora una volta con forza. Il periodo storico è quello dei mondiali di calcio del 2006, quando il palpabile disagio dei tedeschi rimasti orfani della DDR conobbe uno dei suoi periodi di massima intensità.

Un film non giudicante
Le vicende e i personaggi di questa pellicola sono rappresentati in modo verosimile sia nelle banalità che nelle complessità che caratterizzano la vita di tutti i giorni. La signora Moll, interpretata da Katharina Thalbac, già vista nel divertente e corale Sonnenallee, è il personaggio maggiormente toccante e a fuoco. Il suo mix di naïveté ed entusiasmo nel confronto con le sfide quotidiane, diverte e commuove. Più di tutto, colpiscono la dignità e la comprensione con cui la donna affronta paure e delusioni. Il film si distingue per la sua coinvolgente piacevolezza e per l’impiego di un registro leggero e tragicomico, libero dalla retorica del giudizio morale a tutti i costi. Du bist nicht allein esplora con sguardo autentico e profondo la multiforme grandiosità della natura umana, senza nasconderne debolezze e miserie.
Un ritratto sincero e autentico della periferia berlinese
Du bist nicht allein è una fotografia nitida e senza filtri di Berlino agli albori del terzo millennio. Il lungometraggio di Böhlich rappresenta a tutti gli effetti un interessante documento storico. Racconta un’epoca cruciale per la capitale riunificata, tra serie problematiche e importanti sfide sociali, catturandone un’atmosfera intrisa di ottimismo e fiducia, presto destinata a dissolversi.






