LOLA CORRE

LOLA CORRE

LOLA RENNT di Tom Tykwer (Germania 1998)

Alla fine del millennio scorso, un film tedesco completamente ambientato a Berlino, Lola Corre, divenne un caso cinematografico a livello mondiale. Il suo riscontro di pubblico – $ 7 milioni d’incasso solo negli Stati Uniti – è attribuibile all’originalità e alla spettacolarità delle soluzioni narrative e visive adottate. La trama, articolata e insolita, sorprende lo spettatore con imprevedibili colpi di scena. Il montaggio, vicino al linguaggio dei videoclip musicali, e l’inserimento di coinvolgenti sequenze animate hanno contribuito significativamente al suo successo e al conseguimento dello status di cult movie.

Lola corre
IL MURO INVISIBILE

Lo scenario di Lola corre è la Berlino di fine anni ’90; rivisto oggi, rappresenta un prezioso ritratto della metropoli in un contesto storico affascinante quanto complicato. Nonostante fosse trascorso quasi un decennio dalla fine della Guerra fredda, Berlino sembrava essere ancora profondamente divisa, da un muro non fisico. Le differenze tra il benessere della parte occidentale e il fascino decadente e quasi sospeso nel tempo dei quartieri popolari di Berlino Est erano più che evidenti. Già da molto tempo, questi stesse zone sono state visibilmente riqualificate e i prezzi dei loro immobili sono diventati sempre più proibitivi. Fino a metà anni 2000 circa, un numero crescente di persone, perlopiù artisti e lavoratori stagionali, si trasferiva a Berlino per via degli affitti abbordabili e del costo della vita particolarmente contenuto.

LA CITTÀ PERDUTA

Chiunque abbia vissuto quel periodo di transizione, sa che la Berlino di Lola Rennt non esiste più già da diversi anni. Lo spirito libero e vagamente anarchico che sembrava rendere tutto possibile è stato spazzato via da uno più pragmatico e cinicamente soggetto alle ferree leggi dell’economia. Nel film, la protagonista Lola corre freneticamente da un angolo all’altro della città, tra le passerelle e le transenne dei numerosi, allora più che mai, cantieri. Se da un lato è indubbio che Berlino non offra più le possibilità di quegli anni, da un altro la sua sete di progresso e la sua seducente decadenza sono rimaste intatte. A dispetto degli eventi e le dinamiche che oggi l’hanno allineata e avvicinata, dal punto di vista economico e sociale, alle altre grandi capitali europee.

Lola rennt
PULP

Sono trascorsi venticinque anni dalla sua uscita nelle sale, ma Lola corre ancora oggi risulta decisamente moderno e coinvolgente. È certamente un film da rivedere o da scoprire: per chi non l’abbia mai visto è consigliabile non guardare prima i trailer e leggerne la trama. La storia d’amore tra Lola e Manni scorre sulle note e sui beat vibranti della techno – di cui Berlino è considerata patria e capitale – in un crescendo di eventi inattesi e avvincenti. Un mix unico di violenza e cinismo, ironia e romanticismo, che genera un’atmosfera pulp e appassionante, capace di tenere lo spettatore incollato allo schermo.

MAKING OF (contiene spoiler)
LOLA E MANNI

I due giovani protagonisti di Lola Corre, Franka Potente e Moritz Bleibtreu sono ancora oggi due attori affermati. La Potente vive da tempo negli Stati Uniti, dove ha ormai acquisito una discreta popolarità. È cmparsa in produzioni importanti come la serie AHS Asylum di Ryan Murphy, in cui interpreta una malata psichiatrica convinta di essere Anne Frank. Inoltre, è sua la voce in due brani della colonna sonora del film che l’ha lanciata.

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