L’IMPONDERABILE SENSO DI OSTALGIE

L’IMPONDERABILE SENSO DI OSTALGIE

L’IMPONDERABILE SENSO DI OSTALGIE

A cavallo degli ultimi due millenni, nella Germania del dopo Muro ha avuto inizio un fenomeno culturale denominato Ostalgie. Un neologismo derivante dalla fusione dei termini Ost (est) e Nostalgie, che indica il sentimento di appartenenza diffusosi tra sempre più numerosi tedeschi dell’est. Il profondo mutamento sociale e di vita per gli ex cittadini della defunta DDR stava generando un sempre più diffuso malcontento. Il vocabolo fu ideato come titolo di un programma radiofonico del 1992, condotto da Uwie Steimle, popolare attore e cabarettista originario di Dresda. La figura di Steimle è stata più volte al centro di dibattiti pubblici, per via delle sue posizioni complottiste e la vicinanza a correnti ideologiche di estrema destra. Dopo la caduta del Muro di Berlino e la riunificazione, molti ex cittadini della Germania Est hanno sperimentato un cambiamento radicale nella loro vita quotidiana, nell’economia, nella politica e nella società. Ciò ha comportato un forte senso di perdita identitaria e di discontinuità in molti tedeschi dell’est.

COSTUME

Il fenomeno della Ostalgie ha iniziato a manifestarsi attraverso la nostalgia per la musica popolare, i programmi televisivi, i marchi e gli oggetti della Germania Est. Sempre più Ossi hanno iniziato a rimpiangere e ricordare con affetto i tempi della DDR, nonostante le restrizioni politiche e sociali a loro imposte. Nel 1993 la Gesellschaft für deutsche Sprache, la massima istituzione linguistica in Germania, ha introdotto il vocabolo nei dizionari ufficiali. La Ostalgie ha rapidamente assunto una certa rilevanza nella cultura tedesca post-riunificazione, influenzandone arte, letteratura, musica e cinema. Un esempio è Good Bye, Lenin! (2003), una pellicola il cui notevole impatto mediatico ha contribuito sensibilmente alla propagazione del fenomeno anche al di fuori dei confini tedeschi. Con la riunificazione, gran parte dei marchi della DDR scomparivano per lasciare spazio ai brand occidentali.

CINEMA

Nel noto film diretto da Wolfgang Becker, il protagonista cerca disperatamente i barattoli di cetriolini preferiti della madre, gravemente malata e ignara del crollo del Muro. In seguito al successo mondiale di Good Bye, Lenin!, il commercio di memorabilia e il rilancio di prodotti di consumo della DDR hanno visto un crescente interesse. Tra questi, la Vita Cola e la crema alle nocciole Nudossi. Inoltre cominciarono a diffondersi feste ed eventi tematici, con il massiccio impiego di oggetti e simboli come emblemi identitari. Per esempio l’Ampelmann, ideato da Karl Peglau; dal 2005 compare anche nei distretti occidentali della capitale e in altri territori dell’ex RFT. L’iconico omino dei semafori della DDR ha generato accattivanti gadget commercializzati in diversi punti vendita sparsi nei siti più turistici di Berlino.

L'IMPONDERABILE SENSO DI OSTALGIE
Ampelmann Stores
L’imponderabile senso di Ostalgie
DDR MUSEUM

Sulle rive della Spree, a poche centinaia di metri dalla Fernsehturm e alle spalle del Berliner Dom, sorge uno dei musei più visitati della capitale. Il Museo della DDR offre ai turisti un reale tuffo nel passato, mediante la nutrita esposizione di oggetti e memorabilia della Germania Est. Sono presenti anche installazioni di autentiche abitazioni standard e una vera Trabant – o Trabi – l’utilitaria del popolo. Infine sono disponibili online siti di vendita di banconote, monete, bandiere, abbigliamento, arredi e accessori dell’ex Repubblica Demoratica Tedesca. Ciò a dimostrazione di quanto questo mondo, tanto criticabile e controverso, abbia lasciato un’impronta di fatto incancellabile. Un mondo irrimediabilmente defunto, che però continua a esercitare tutto il suo irresistibile, attrattivo potere di fascinazione.

Ostalgie
Ostalgie DDR
L'IMPONDERABILE SENSO DI OSTALGIE
Immagini tratte dal sito del DDR MUSEUM

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