Il RAGAZZO DI BERLINO

Il RAGAZZO DI BERLINO

Il RAGAZZO DI BERLINO di Paul Dowswell

Il ragazzo di Berlino è Alex, un adolescente di sedici anni che vive a Berlino Est, nel quartiere Alt-Treptow. È un appassionato di musica rock e un fan sfegatato dei Led Zeppelin, i cui dischi sono proibiti nella DDR. Nonostante il divieto, se n’è procurato qualcuno tramite il mercato nero, che ascolta rigorosamente in cuffia. Ciò perché teme possibili cimici installate in casa dalla Stasi o il tradimento di possibili informatori tra i vicini di casa. La sua famiglia è critica nei confronti del regime, ma come molti cittadini ne è spaventata. Anche sua sorella è una ragazza creativa e sensibile all’arte, per questo considerata un cattivo esempio nel pragmatico sistema socialista. Alex è alle prese con i primi turbamenti amorosi, sogna di diventare un chitarrista famoso e suona clandestinamente in una band formata con alcuni coetanei.

L’AUTORE

Il titolo originale del romanzo è Sektion 20, il dipartimento della Stasi che si occupa degli oppositori al regime. L’autore de Il ragazzo di Berlino è il britannico Paul Dowswell, specializzato in narrativa per ragazzi: il romanzo fa parte di una collana editoriale per i lettori più giovani. Le vicende sono ambientate, nella prima metà degli anni ’70, a Berlino Est dove, malgrado la cortina di ferro e il Muro, soffiavano comunque i venti di ribellione iniziati nel ’68. Lo scrittore inglese, nella postfazione, cits tra le fonti d’ispirazione e le influenze alle radici del romanzo, il film Le vite degli altri e il saggio C’era una volta la Ddr di Anna Funder.

QUADRO

Il ragazzo di Berlino miscela i tipici elementi del romanzo con un approccio a tratti documentaristico. Emerge con forza l’attento lavoro di ricerca dell’autore, necessario alla ricostruzione credibile del contesto storico. La trama è avvincente e ben congegnata, adatta a una trasposizione cinematografica, grazie alla solidità del racconto e alla caratterizzazione ben definita dei personaggi.

REATO D’OPINIONE

Dowswell dimostra notevoli abilità descrittivi nel tratteggiare un ritratto verosimile del sistema della DDR. Le atmosfere cupe e claustrofobiche ricordano quelle del sopracitato premio Oscar diretto da Florian Henckel. Tuttavia, rispetto alla celebre pellicola, Il ragazzo di Berlino pone maggiormente al centro la quotidianità dei comuni cittadini piuttosto che le attività di controllo della Stasi sull’elite intellettuale. Ciò che maggiormente accomuna Il ragazzo di Berlino a Le vite degli altri è la forza propulsiva e trainante dei sogni di libertà. Anche il romanzo sottolinea la profonda necessità dell’uomo di creare e godere dell’arte in qualsiasi sua forma. Il regime della DDR considerava le attività artistiche potenziali minacce, o comunque attività poco utili alla causa socialista e al suo sistema pragmatico fondato sul lavoro e la produttività. Alex per lo Stato è troppo anticonformista: un potenziale sovversivo con i capelli troppo lunghi.

1:88

In Il ragazzo di Berlino emerge come una consistente parte della popolazione credesse nei valori promossi Stato. Valori alla base di un ideale di società sulla carta nobile e condivisibile, ma che vacillava sotto il peso delle bugie propagandistiche e delle limitazioni personali. In effetti, la popolazione della DDR viveva in un costante clima di diffidenza e paura. Anche i momenti più banali della giornata erano permeati dal timore costante di essere spiati: la Stasi aveva istituito una rete efficiente di informatori reclutati tra le persone comuni, costrette ad accettare l’incarico per evitare ritorsioni quasi certe. Gli informatori riferivano al Ministero per la Sicurezza di Stato ogni anomalia o comportamento anomalo o sospetto tra i vicini, i colleghi di lavoro e nella cerchia dei rapporti personali. È stato stimato che sul finire degli anni ’80 il rapporto tra informatori e cittadini fosse di 1 ogni 88.

PER TUTTI

Partendo da una rassegnata e quieta quotidianità, la storia di Alex si dipana attraverso un crescendo di eventi drammatici e colpi di scena. Il ragazzo di Berlino è un libro per ragazzi adatto anche ai lettori più esigenti, in particolare agli amanti degli intrecci ben strutturati e sorretti da una trama appassionante e coinvolgente.

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