IL MURO: GENESI E RESPONSABILITÀ

IL MURO: GENESI E RESPONSABILITÀ

Muro di Berlino: storia di una vergogna

Nonostante siano trascorsi oltre trent’anni dalla sua caduta, il Muro ancora oggi rappresenta uno dei simboli più significativi delle assurdità di cui l’uomo è capace. La narrazione storica ufficiale ha spesso peccato di parzialità nell’addossare principalmente a una sola parte le colpe del vallo antifascista. Un’analisi approfondita che considera l’intera timeline degli eventi scaturiti poi nella genesi del Muro, lascia emergere responsabilità decisamente trasversali. A tale scopo è disponibile un’infinita documentazione sull’argomento. Nell’infinità di titoli disponibili, eccone uno particolarmente degno di attenzione.

Non si può dividere il cielo di Gianluca Falanga (Carrocci editore, 2009)

L’autore del saggio è uno storico contemporaneo che vive a Berlino da oltre vent’anni. Da lungo tempo collabora come consulente presso alcuni importanti musei della capitale tedesca, tra cui quello della Stasi. Non si può dividere il cielo è uno snello e dettagliato resoconto sulla genesi, la costruzione e l’evoluzione del Muro. Il volume percorre l’intera cronologia degli avvenimenti nel periodo storico 1945-1961, antecedente all’installazione del Muro. Attraversa, infatti, l’intera sequenza temporale degli eventi che comportarono la spaccatura e la Guerra fredda tra gli alleati usciti vittoriosi dalla II Guerra Mondiale.

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IL MURO: GENESI E RESPONSABILITÀ
Prima e dopo il Muro

L’autore esamina con attenzione le motivazioni che hanno portato alla costruzione del Muro e le correlate dinamiche geopolitiche. Quest’opera ben scritta e coinvolgente funge da eccellente strumento per l’acquisizione di maggiori conoscenze sulla storia della divisione di Berlino. Espone i fatti legati al Muro, e ne analizza i persistenti effetti sociali, evidenziando i segni procurati, che ancora oggi permangono.

Le colpe divise

Il saggio di G. Falanga mette in luce le responsabilità di due mondi e ideologie contrapposte, di un folle e acceso braccio di ferro a scapito di un’intera popolazione. Da un lato, la condanna formale dell’occidente che in realtà accolse il progetto senza ostacolarlo. Il Muro costituì una sorta di riconoscimento ufficiale, di legittimazione dell’enclave di Berlino Ovest. Dall’altro, l’ottusità di un regime totalitario orientale che investì ingenti capitali in un progetto già sulla carta insostenibile. Negli anni ’80, la DDR era indebitata fino al collo e afflitta da una popolazione sempre più rivoltosa, dopo tre decadi di assurde privazioni.

LA PROPAGANDA E LE BUGIE SUL MURO
IL MURO: GENESI E RESPONSABILITÀ
Conclusioni

Non si può dividere il cielo rileva tutte le responsabilità legate alla costruzione del Muro. Un disegno privo di logica e buon senso, pianificato con il sostegno di Mosca, ma reso possibile anche grazie all’omertà e all’implicita approvazione della NATO. Inoltre, il libro è una preziosa fonte di episodi meno noti, che simboleggiano la determinazione incrollabile dell’uomo nella riconquista della propria vita e libertà. È un saggio estremamente informativo e adatto a chiunque desideri approfondire le proprie conoscenze sulla metropoli che, più di qualsiasi altra, è stata protagonista nella Storia del secolo scorso.

IL MURO: GENESI E RESPONSABILITÀ

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