…E IL CIELO SI FERMA

Diretto da John Schlesinger, The Innocent è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Ian McEwan. La regia di un maestro del cinema e un cast di alto livello avevano creato grandi aspettative. Tuttavia, la spy story ambientata nella Berlino degli anni ’50, durante la Guerra Fredda, deluse e si rivelò un flop sotto diversi aspetti. Nonostante le dinamiche politiche e il contesto storico siano ben realizzati, la pellicola fallì nel trasmettere la tensione, la profonditĂ e l’intensitĂ del libro. In particolare, la scelta di un finale rifatto ad hoc e l’appiattimento della trama e dei personaggi hanno reso il film un’occasione sprecata. Eppure, è un’opera interessante per le vicende storiche reali che racconta e per la buona ricostruzione cinematografica.
Indice
…UND DER HIMMEL STEHT STILL (…e il cielo si ferma)
THE INNOCENT di John Schlesinger (Germania – Gran Bretagna 1993)
Primi anni ’90: dei produttori hanno tra le mani un romanzo solido e ben strutturato, perfetto per una trasposizione cinematografica. Una spy story ambientata nella Berlino della prima Guerra fredda, che combina atmosfere noir e romanticismo. Dirige John Schlesinger, noto per cult-movie come Un uomo da marciapiede e Il Maratoneta. Protagonisti: un attore di talento come Anthony Hopkins, l’emergente Campbell Scott, e Isabella Rossellini, icona di fascino e bellezza di quegli anni. Il romanzo è The Innocent di Ian McEwan, autore emerso negli anni ’70 per i suoi testi disturbanti e provocatori. Nel decennio successivo ha acquisito una certa rispettabilitĂ , grazie anche a The Innocent, pubblicato in Italia con il titolo Lettera a Berlino. L’adattamento è una coproduzione anglo-tedesca, distribuita in Germania come …und der Himmel steht still (…e il cielo si ferma). Insomma: gli ingredienti per l’exploit al botteghino sembravano esserci tutti.

UN FIASCO INATTESO
Nonostante le premesse, The Innocent, è stato pressoché ignorato dal pubblico e severamente maltrattato dalla critica. Le ricostruzioni storiche delle ambientazioni sono ineccepibili e lo story board segue abbastanza fedelmente la trama del romanzo, almeno fino al finale. Tuttavia, il buon budget e il prestigio dei nomi coinvolti non hanno potuto evitare un risultato alquanto distante dalla tensione e dalla suspense di cui sono intrise le pagine di McEwan. In particolare, sconcerta la scelta di Rossellini, non perfettamente a fuoco nel ruolo della sexy e intrigante Maria. Persino Hopkins appare svogliato e poco coinvolto, mentre Scott è convincente e credibile nei panni di Leonard, il timido tecnico britannico al centro del complotto.
DIFFERENZE TRA LIBRO E FILM
Come accennato, l’adattamento, sceneggiato dallo stesso McEwan, rispetta per gran parte lo svolgimento degli eventi narrati nel romanzo. Purtroppo, sfugge a questa regola proprio la parte finale, rimaneggiata completamente e con eccesso di furbizia. L’atto conclusivo risulta essere il punto piĂą debole dell’intera pellicola, per l’aver tradito lo spirito malinconico e amaro che permea l’ultimo capitolo del romanzo. Pagine intense che giungono come uno squarcio di luce al termine di un racconto cupo, claustrofobico e colmo di orrore. Probabilmente l’epilogo cinematografico potrebbe soddisfare chi non ha letto il libro, ma di fatto non regge il confronto e rende l’intero progetto un’occasione persa. Rispetto al romanzo, i personaggi risultano monodimensionali e lo sviluppo narrativo troppo semplificato. In particolare, la scena ambientata all’aeroporto di Tempelhof, imbarazza con il suo citazionismo sfacciato e maldestro. Ma, come sempre, non entriamo nei dettagli per evitare spoiler.
SERVIZI SEGRETI
Il romanzo di Mc Ewan resta il motivo principale per prendere in considerazione una pellicola così poco felice. The Innocent è interessante per le realizzazioni di dinamiche e situazioni che nel libro sono decisamente tecniche e dettagliate. Come pure non è trascurabile approfondire il difficile contesto in cui è ambientato. In particolare, il conflitto non solo tra sovietici e alleati occidentali, ma anche tra britannici e statunitensi, mette in luce problematiche meno note e sfruttate nelle svariate narrazioni sulla Guerra Fredda. I protagonisti di The Innocent sono personaggi di fantasia creati da McEwan, ma si muovono in un contesto storico reale. La trama, infatti,è ispirata all’Operation Gold, missione anglo-americana condotta da CIA e SIS negli anni ’50 a Berlino Ovest. Un piano segreto studiato per intercettare le comunicazioni sovietiche tramite lo scavo di un tunnel segreto che scorreva fino al sottosuolo di Berlino Est.

…E IL CIELO SI FERMA
CONCLUSIONI
The Innocent va affrontato con la consapevolezza di un film affatto trascendentale. Guardatelo se siete appassionati di Storia e di ricostruzioni del passato nel cinema. Gran parte delle riprese è stata effettuata a Berlino; per motivi evidenti, alcuni esterni della città post-bellica in macerie sono stati ricostruiti negli studi della DEFA, in una delle loro ultime produzioni prima della chiusura definitiva. Meglio invece evitare il film se intendete leggere il romanzo originale, perché il prologo svela subito il finale del racconto.
The Innocent è disponibile in streaming su Amazon Prime



