Categoria: 🗓 GESCHICHTE

Storia

INFANZIA A BERLINO TRA LE DUE GUERRE

Il rogo di Berlino di Helga Schneider è una delle opere letterarie più avvincenti sui drammi della II Guerra Mondiale. Si tratta di uno struggente diario con cui l’autrice slesiana, cresciuta a Berlino e da sessant’anni naturalizzata italiana, racconta la sua infanzia in una città ormai in macerie. Leggendolo, l’ho spontaneamente collegato a un breve racconto, diametralmente opposto, ambientato nella capitale tedesca degli anni ’20. Da questa comparazione è emerso l’intrigante parallelismo di due esperienze di infanzia completamente opposte, entrambe rappresentative della Berlino sofferente tra le due guerre.
Dopo la caduta dell’Impero Prussiano e all’alba della Repubblica di Weimar, Berlino proseguì nel proprio processo di espansione. A partire dagli anni ’20, le cittadine limitrofe vennero annesse al centro, completando il progetto della Groß-Berlin intrapreso nella seconda metà del secolo precedente. Ecco spiegato come mai a Berlino esistono i cosiddetti doppi toponomastici, che possono creare confusione, e i molteplici e antichi Rathaus. Infatti, gli odierni quartieri erano in origine villaggi e borghi rurali, ciascuno con un proprio municipio.
«Berlino è la città più bella, più ricca di cultura, in tutto il mondo. Sarei riprovevole se non fossi fermamente convinta di ciò. Non vive forse qui l’Imperatore? Chi potrebbe costringerlo a vivere qui se non fosse il posto che gli piace di più? … Io e papà abitiamo nel quartiere più…

IL PRIDE DI BERLINO E IL PARAGRAFO 175

Il 28 giugno ha ufficialmente inizio il Pride di Berlino, un mese di eventi che avranno conclusione sabato 22 luglio, con il Christopher Street Day. Il CSD è la tradizionale parata che richiama a Berlino numerosi visitatori da ogni angolo d’Europa e del mondo. Una vera e propria celebrazione di ogni diversità.
Nonostante Berlino vanti il Pride forse più affollato d’Europa, sul suo passato aleggia l’ombra di una legge controversa: il Paragrafo 175. …
– Il Pride di Berlino e il Paragrafo 175 –

CINEMA E CENSURA: LE PELLICOLE DEL CONIGLIO

Durante l’epoca della DDR, le autorità di controllo vigilavano attentamente sulle opere artistiche, alla ricerca di contenuti potenzialmente pericolosi. La censura era particolarmente spietata con il settore cinema: i film interdetti dalle sale ricevevano una denominazione peculiare: le pellicole del coniglio (Kaninchenfilme). Il termine fu coniato con il caso di Das Kaninchen bin ich (Io sono il coniglio), un film del 1965 che venne proibito pochi giorni dopo la sua uscita. La pellicola tratteggiava un quadro troppo crudo e impietoso della società socialista e dei suoi sistemi poco trasparenti. Il film fu nuovamente proiettato solo nel 1990, dopo la caduta del Muro, e ricevette elogi da parte della critica.
Come è spesso accaduto nella storia, gli effetti della repressione tipica delle dittature, anche nella DDR, non ebbero gli esiti sperati. Letteratura, cinema e musica dovevano superare le forbici della censura, attente nell’individuare possibili elementi critici. L’Amiga, l’unica casa discografica del paese, si occupava della produzione musicale della DDR e pubblicava le poche opere occidentali tollerate dal regime. Tuttavia, la diffusione di idee sgradite o sovversive si faceva comunque strada, specialmente tra i più giovani. Infatti, i ragazzi della DDR erano seguivano le tendenze in arrivo da oltrecortina, grazie alle frequenze radiofoniche e televisive occidentali. A Berlino, in particolare, il Muro non poteva impedire il passaggio dei suoni provenienti da ovest. I dischi di band proibite come Led Zeppelin e Rolling Stones erano reperibili sul mercato nero, come raccontato in Sonnenallee. Le pesanti restrizioni non impedirono la nascita di movimenti punk, post-punk; addirittura nacque una vibrante scena hip hop.
La vicenda di Wolf Biermann, celebre poeta e…

IL POETA E L’ANGELO DI POTSDAMER PLATZ

Ne “Il cielo sopra Berlino”, pellicola del 1987 diretta da Wim Wenders, il poeta Homer e l’angelo Cassiel raggiungono Potsdamer Platz. L’anziano uomo stenta a capacitarsi dello stato in cui versa la piazza, teatro della sua giovinezza ai tempi Repubblica di Weimar.
I bombardamenti della II Guerra Mondiale l’avevano praticamente rasa al suolo, trasformandola in una spoglia e vasta distesa sterrata. Il regime della DDR completò l’opera di mortificazione, facendo passare proprio di lì il Muro, relegando la piazza a terra di nessuno; da crocevia brulicante e ricco di vita a striscia della morte. …
– Il poeta e l’angelo di Potsdamer Platz –

LA BERLINO DI METÀ NOVECENTO

Negli ultimi mesi mi sono dedicato alla lettura di due classici del Novecento ambientati a Berlino: Berlin Alexanderplatz di Alfred Döblin e Addio a Berlino di Christopher Isherwood. Entrambi i romanzi sono ambientati nella Berlino della prima metà del Novecento e sono stati ripresi da due maestri del cinema: Rainer Werner Fassbinder e Bob Fosse. …
– La Berlino di metà Novecento –

LA RESISTENZA IN GERMANIA

Come ogni anno, in Italia, la ricorrenza del 25 Aprile dà adito alla solita sequela di dibattiti pseudo- politici. Tra una polemica e l’altra sui social, mi è capitato sotto agli occhi questo articolo. Recentemente ho letto di una tennista bielorussa che lamentava l’atteggiamento ostile di altre atlete a causa della sua nazionalità. Un altro tennista, nel corso della cerimonia di premiazione di un noto torneo da egli vinto, ringraziava gli spettatori per il calore e il tifo dimostrati nonostante fosse russo. Il conflitto tra Russia e Ucraina è storia attuale, ma è vero che, a distanza di quasi 80 anni, persiste un processo di stigmatizzazione nei riguardi del popolo tedesco. …
– La Resistenza in Germania –

LA DOLOROSA VITA DI KÄTHE KOLLWITZ

Non conoscevo la storia di Käthe Kollwitz, la sua arte e la vita a dir poco dolorosa e travagliata. Avevo letto il suo nome e, al massimo, ricordavo la sua immagine ritratta su qualche vecchio francobollo. Talvolta certe “lacune” vengono colmate dalla casualità degli eventi. Una tarda e fredda mattinata di gennaio di diversi anni fa, passeggiavo per Prenzlauer Berg, quartiere un tempo operaio, nonché fucina dei movimenti giovanili di ribellione al regime socialdemocratico. Dopo il crollo del Muro, molti berlinesi di quest’area si trasferirono in altre zone, prevalentemente nei quartieri occidentali. L’intera area divenne il rifugio e la base ideale per orde di artisti e…
– La dolorosa vita di Käthe Kollwitz –

ALL’ANGOLO CON LA SCHÖNHAUSER ALLEE

La Schönhauser Allee è una delle principali arterie di Berlino. La strada inizia dalla Torstraße all’angolo con la Rosa-Luxemburg-Platz e si snoda per circa 3 km, attraversando il quartiere di Prenzlauer Berg, nel distretto orientale di Pankow. È una delle vie più trafficate di Berlino, per via delle…

RITORNO A BERLINO

Le opere letterarie poco conosciute che riemergono dalla polvere del passato sono spesso le più affascinanti. Uno di questi casi è Ritorno a Berlino di Verna B. Carleton (titolo originale Back to Berlin. An Exile Returns), pubblicato originariamente nel 1959 negli USA e nel 1962 in Germania e…