Categoria: 💭 BERLINER LAUNE

Umore Berlinese

MALINCONIA E CAFFÈ A BERLINO

Oh Boy – Un Caffè a Berlino è un film non particolarmente noto in Italia e assolutamente da recuperare. La pellicola ha ottenuto diversi riconoscimenti a livello internazionale, tra cui quello come migliore film rivelazione agli European Film Awards del 2013. Nei suoi 90 minuti di durata, il film tratteggia l’immagine di una Berlino malinconica ed essenziale, con i suoi numerosi caffè e l’atmosfera tipica e affascinante che la caratterizza. Lo fa attraverso le vicende e la quotidianità di Niko, il protagonista: un ventenne alle prese coi propri conflitti esistenziali.
La trama gravita intorno alla routine esistenziale di Niko, uno studente svogliato e senza concrete prospettive circa il proprio futuro. Grazie al sostegno finanziario del padre, vive alla giornata in un appartamento spoglio a Prenzlauer Berg. Le giornate scorrono nell’apatia, animate dalla casualità delle circostanze dai personaggi eccentrici che incontra o fanno parte del suo quotidiano.
Il titolo del film non è casuale; è infatti la scelta del tipo di caffè in un bar che…

IL FUTURO ROSA DI BERLINO

Alla fine del 2022 l’affermato musicista e produttore berlinese Peter Fox ha lanciato “Zukunft Pink” (Futuro rosa), un inno al progresso, all’amore e alla pace che ha riscosso un grande successo in Germania. Lo scorso aprile, mentre attendevo la fine di un temporale a Bahnhof Berlin-Spandau, le note di questa canzone echeggiavano in tutta la stazione. In quel momento ho riflettuto su quanto Berlino sia una città dove la visione rosa del futuro di Peter Fox prende effettivamente vita. Un presente multisfaccettato, irradiato dalla cultura dell’accoglienza e dell’integrazione. Seguendo quotidianamente le news da Berlino, confermo che la città non è solo una visione rosa del futuro, ma anche un prisma di accoglienza e valorizzazione delle diversità. Dunque, non sorprende apprendere della proposta di installare nuovi semafori “queer”, iniziativa peraltro già attuata con ottimi riscontri a Monaco di Baviera.
Come spesso scrivo, gran parte del fascino di Berlino è correlato alla…

KREUZBERG E LA METROPOLI IN DIVENIRE

Berlino la mutante (disponibile su Raiplay), è un interessante documentario di qualche anno fa, sull’inarrestabile trasformismo della capitale tedesca. È il ritratto di una città con lo sguardo rivolto in avanti, ma mai dimentica del proprio passato. Una metropoli in costante divenire, aderente alle impressioni scaturite sin dai miei primi viaggi nella capitale tedesca, a partire da uno dei suoi quartieri più emblematici e rappresentativi: Kreuzberg.
L’intreccio tra passato, presente e futuro evidenzia un tessuto urbano piuttosto distante dalle altre grandi capitali europee.
A Roma, dove ho vissuto per 25 anni…

MOLTO BERLINO IN 3 GIORNI

Un paio di anni fa due amici si sono rivolti a me per dei suggerimenti su una vacanza a Berlino di soli 3 giorni, consapevoli di non disporre di molto tempo per visitarla a fondo, ma fiduciosi di riuscire a vedere almeno l’indispensabile. Ho deciso di postare qui le indicazioni a suo tempo fornite e debitamente aggiornate, dal momento che, per fortuna, è terminata la pandemia. …
– Molto Berlino in 3 giorni –

IL POETA E L’ANGELO DI POTSDAMER PLATZ

Ne “Il cielo sopra Berlino”, pellicola del 1987 diretta da Wim Wenders, il poeta Homer e l’angelo Cassiel raggiungono Potsdamer Platz. L’anziano uomo stenta a capacitarsi dello stato in cui versa la piazza, teatro della sua giovinezza ai tempi Repubblica di Weimar.
I bombardamenti della II Guerra Mondiale l’avevano praticamente rasa al suolo, trasformandola in una spoglia e vasta distesa sterrata. Il regime della DDR completò l’opera di mortificazione, facendo passare proprio di lì il Muro, relegando la piazza a terra di nessuno; da crocevia brulicante e ricco di vita a striscia della morte. …
– Il poeta e l’angelo di Potsdamer Platz –

SOLO SUNNY – SPACCATO DI VITA NELLA DDR

Una delle produzioni DEFA che preferisco è sicuramente questa pellicola ambientata nel quartiere di Prenzlauer Berg sul finire degli anni ’70. Solo Sunny, come Die Legende von Paul und Paula, è un autentico e affascinante spaccato di vita nella DDR. La protagonista vive in un grande e vecchio condominio: un quadrilatero su cui si affacciano finestre dagli infissi vecchi e scrostati. I vetri dei numerosi appartamenti sono intarsiati su facciate grigie e sbrecciate. Due piccioni, da un davanzale, sembrano osservare quel quadro spoglio e desolato, mentre da un’altra finestra un gatto li adocchia voglioso. …
– Solo Sunny, spaccato di vita nella DDR –

10 CANZONI IMMORTALI PER BERLINO

Berlino, come ogni luogo, vive da sempre una stretta connessione con la musica, che ne ha cadenzato e accompagnato la travagliata storia. Questo elenco di 10 canzoni immortali per Berlino si basa sul mio gusto personale; non ha, né pretende di avere, alcun valore assoluto.
Ho redatto una lista fin troppo circoscritta, perché 10 brani sono realmente pochi. Infatti, giunto al decimo titolo, mi sono immediatamente reso conto di inevitabili, pesanti e imperdonabili esclusioni.
Motivo per cui questo post avrà un seguito. Sono le prime 10 canzoni che mi sono balzate in mente in un momento preciso…
– 10 canzoni mortali per Berlino –

UN AMORE DIFFICILE DA SPIEGARE

«Ma a te, esattamente, cosa piace di Berlino?». Questa domanda mi giunge mentre la U1 scorre lungo la sopraelevata e sull’Oberbaumbrücke, verso il capolinea. Il quesito recheggia tra le pareti e le vetrate della stazione U-Bahn di Warschauer Straße, uno dei luoghi a cui più sono legato emotivamente. Tuttavia non basta, da solo, a dare senso a un amore così forte, così difficile da spiegare. Ricordo la mia prima volta sulla lunga passerella sopra l’attigua e omonima stazione della S-Bahn. Un’attraversata a sottozero, sospeso sui binari e schiaffeggiato con violenza dal tagliente vento dell’est; pungolato dagli effluvi dei curry wurstel e dei kebap sfrigolanti sulle piastre dei chioschi ai lati. …
– Un amore difficile da spiegare –

TRASPORTO PUBBLICO: PATRIMONIO DELL’UMANITÀ

Tempo fa mi sono imbattuto in un vecchio video pubblicitario della BVG, l’azienda dei trasporti pubblici di Berlino.
Lo trovai talmente brillante da tentare di tradurlo con il mio a dir poco esiguo tedesco. L’advertising era incentrato sulla candidatura dell’azienda, che gestisce il servizio di trasporto pubblico berlinese, come patrimonio dell’umanità UNESCO. Naturalmente l’azienda sapeva perfettamente che non fosse un’iniziativa realizzabile, ma sfruttò un’idea, più divertente che provocatoria, per rafforzare la già forte connessione tra i cittadini e il servizio di trasporto pubblico. …
– Trasporto pubblico: patrimonio dell’umanità –

CHRISTIANE, TRA VERITÀ E LEGGENDA

Christiane Vera Felscherinow è uno dei simboli della Berlino anni ’80, grazie al suo libro autobiografico e al relativo film che, tra verità e leggenda, l’hanno resa nota in tutto il mondo. Quando uscì la trasposizione cinematografica della sua autobiografia, diretta da Uli Edel, il problema della tossicodipendenza stava dilagando nel mondo occidentale. La testimonianza di Christiane scoprì il nervo in sofferenza di una società solo in apparenza solida e vincente. Si aprirono numerosi dibattiti sull’effettiva utilità di raccontare una realtà così drammatica e complessa in un modo che venne giudicato troppo crudo e realistico. Ci fu anche chi sollevò dei dubbi circa l’autenticità del racconto incentrato su un gruppo di adolescenti gravitante intorno al Bahnhof Zoo. In ogni modo, i dibattiti e le polemiche contribuirono sensibilmente ad alimentare il mito di Christiane.
I critici più severi puntarono il dito contro un presunto eccesso di spettacolarizzazione. Secondo loro, il film idealizzava i tossicodipendenti, ritraendoli come eroi dannati e contemporanei. Di fatto, intorno alla celebre stazione, cominciò una sorta di pellegrinaggio, con numerosi giovani provenienti da tutta Europa. Tra verità e leggenda, la storia di Christiane rappresentò il grido, prima di allora inascoltato, dei malesseri della sua generazione. A dispetto delle recensioni non sempre benevole, il film di Edel divenne presto un’opera di culto e iniziò a essere proiettato nelle scuole europee.
Durante l’anno di terza media, la mia scuola organizzò una proiezione del film in una sala nel centro della città. Il cinema era poco distante dal giardino del Guasto, uno dei più…