BERLINO IN 3 GIORNI

BERLINO IN 3 GIORNI

Berlino in un weekend? Ecco alcuni itinerari che si snodano tra i luoghi simbolo: Alexanderplatz, la Porta di Brandeburgo, i quartieri di tendenza, la vita notturna, con un occhio lucido alle metamorfosi del Novecento. Percorsi (a piedi e con i trasporti pubblici) pensati per cogliere l’essenza di una metropoli sospesa tra memoria e futuro, industria e arte, mura risorte e uno skyline in costante trasformazione. Insomma, una guida pensata per orientarsi tra i suoi luoghi e monumenti più famosi e significativi.

WEEKEND A BERLINO

È possibile visitare Berlino in un solo weekend? Sicuramente, due o tre giorni sono pochi per esplorarla nella sua complessità e conoscerla approfonditamente. Tuttavia, anche un breve periodo di tempo a disposizione, consente di apprezzare la città, pur limitandosi ai suoi punti di interesse principali. Avendo però bene in mente che Berlino è molto più dei suoi simboli più noti, come la Torre della Televisione e la Porta di Brandeburgo. Infatti, la capitale tedesca è una metropoli stratificata, in continua trasformazione fin dalla sua fondazione (1237). Soprattutto, la sua storia recente l’ha resa la mappa geo-storica del Novecento. Ecco perché comprenderla a fondo richiede più tempo. Non sorprende, quindi, che chi nutre l’aspettativa di una capitale come Londra o Parigi possa rimanere spiazzato. Ciò detto, con un itinerario di soli 3 giorni, attraverso i suoi luoghi più noti e simbolici, è possibile cogliere una parte fondamentale dell’essenza di Berlino.

PROGRAMMAZIONE

Tempo addietro, degli amici mi hanno chiesto di aiutarli a pianificare il loro primo soggiorno di un weekend a Berlino. Trattandosi della loro prima volta assoluta, ho evitato che le mie preferenze personali influenzassero troppo la scelta degli itinerari. Per esempio, pur non essendo un fan del Checkpoint Charlie, l’ho voluto comunque inserire tra le cosiddette mete imperdibili. In fondo, la rilevanza storica del celebre valico di frontiera è fuori discussione, per quanto lo ritenga un luogo acchiappa turisti, poco autentico e di scarso fascino. A tale proposito, consiglio vivamente, qualora si visitasse in orario pasti l’incrocio tra la Friedrichstraße e la Zimmerstraße, di allontanarsi da quest’area per scegliere dove mangiare. Comunque, ripropongo più in basso il programma pensato per i miei amici, con le necessarie e dovute modifiche.

DORMIRE

Il primo suggerimento che ho dato loro è stato quello di arrivare il giovedì sera e ripartire di domenica sera o, meglio ancora, di lunedì. Ho inoltre consigliato di cercare un’accomodation vicino ad Alexanderplatz, poiché ricca di hotel e ben collegata, sebbene mi fosse stato chiesto espressamente di organizzare più percorsi a piedi possibile. Va precisato che una sistemazione nei pressi della piazza fulcro della vecchia Berlino Est non è tra le opzioni più a buon mercato. D’altronde un alloggio meno centrale, comporterebbe tempi più dilatati, gli spostamenti richiederebbero il ricorso ai trasporti pubblici, incidendo sensibilmente sul budget eventuale. Senza dimenticare che, organizzandosi con buon anticipo, sui numerosi portali presenti in rete le occasioni per i quartieri più centrali non mancano.

ALEXANDERPLATZ
ALEXANDERPLATZ
ALEXANDERPLATZ
MOLTO BERLINO IN 3 GIORNI

BERLINO IN 3 GIORNI / PERCORSI

Gli itinerari che seguono sono stati calcolati con Google Maps. Comunque, consiglio di installare sullo smartphone Berlin Guide (solo in lingua inglese), un’APP completamente gratuita e poco nota, ma da me testata: facilita l’orientamento e segnala i punti di interesse nelle vicinanze, con anche degli utili contributi audio.

BERLIN GUIDE
MOLTO BERLINO IN 3 GIORNI

BERLINO IN 3 GIORNI / MEZZI PUBBLICI E BIGLIETTI

Dal momento che buona parte dei percorsi sono stati programmati a piedi, non sarà necessario acquistare molti biglietti per bus, tram e metropolitane. In ogni caso, consiglio vivamente di scaricare l’APP della BVG, la compagnia che gestisce la rete dei trasporti berlinesi. Farà risparmiere tempo, evitando code nelle biglietterie o alle – talvolta problematiche – macchine automatiche. I trasporti pubblici sono capillari ed efficienti, ma non propriamente economici. A questo link è possibile consultare tutte le opzioni disponibili, inclusi i biglietti turistici (Welcome Card), che prevedono – a seconda della tipologia – sconti e ingressi gratuiti per vari musei e attrazioni.

BERLINO IN 3 GIORNI / AEROPORTO

Il Flughafen Brandenburg Berlin, l’aeroscalo della città, si trova leggermente fuori città, a sud est. I collegamenti con il centro sono frequenti: con la S-Bahn o con il più veloce Flughafen Express che raggiunge Alexanderplatz in poco meno di 30 minuti. Per entrambe le opzioni, il biglietto (zone A-B-C) attualmente costa poco meno di 5 € e ha una durata di due ore in una sola direzione di marcia. Per maggiore comodità, naturalmente, sono disponibili anche i taxi: al 2025 il costo di una corsa per Berlino centro si aggira intorno ai 70 €. Cliccare QUI per la panoramica completa dei collegamenti tra aeroporto e città. A questo link, alcuni siti ufficiali, solitamente attendibili e ben aggiornati.

LA STORIA DEL FLUGHAFEN WILLY BRANDT

Proseguendo, arriviamo alla questione (un po’ controversa) del nuovo aeroporto di Berlino. Pare infatti che i berlinesi non amino affatto la struttura inaugurata il 31 ottobre 2020. In precedenza i lavori hanno subito pesanti ritardi e hanno innescato dure polemiche legate agli ingenti costi. Infatti , il Flughafen Berlin Brandenburg, intitolato a Willy Brandt, è stato a lungo nel mirino dell’opinione pubblica per via di uno scandalo legato a episodi di corruzione. Inoltre, ha soppiantato i due vecchi scali della capitale: Tegel a Ovest (il più amato e rimpianto dai berlinesi), e Schönefeld a Est. Oltre alla chiusura, nel 2008, di quello storico e centrale di Tempelhof

IL MIO PUNTO DI VISTA

Effettivamente, non ho trovato il nuovo aeroporto particolarmente comodo ed efficiente. Per esempio, il Terminal 2 non è vicinissimo al punto di arrivo e di accesso a treni, bus e taxi. Inoltre, la segnaletica non mi è sembrata adeguata e funzionale; tuttavia, basta seguire il flusso dei viaggiatori per non smarrire la bussola. Personalmente, ho provato nostalgia per l’aeroporto di Schönefeld, lo scalo di Berlino Est: spartano e obsoleto, ma con quel tipico fascino di altri tempi.

MOLTO BERLINO IN 3 GIORNI: APPROCCIO ALLA CITTÀ

Berlino è una città che conquista o delude, ma raramente lascia indifferenti. Inoltre, è importante partire con la consapevolezza di visitare una metropoli atipica e relativamente giovane, essendosi espansa tra i secoli XIX e XX. In seguito, i bombardamenti della Seconda guerra mondiale e la suddivisione del dopoguerra hanno stravolto ulteriormente il suo assetto urbanistico. Infatti, Berlino può sembrare una metropoli senza un’identità definita, ma in realtà possiede un’anima multisfaccettata in ogni suo singolo Bezirk, Ortsteil, Viertel e Kiez. Quindi, non avendo un unico e tradizionale centro storico, è consigliabile, prima di partire, un’infarinatura base di Storia. Infine, le continue metamorfosi da vera e propria città mutante, rendono Berlino una città sempre sorprendente, con i maggiori punti di forza nel glorioso e tumultuoso passato di fulcro e teatro degli eventi più significativi e drammatici del secolo scorso.

Luoghi e monumenti simbolo

Da Alexanderplatz alla Porta di Brandeburgo

Percorso a piedi

Dalla Porta di Brandeburgo a Gendarmenmarkt

Percorso a piedi

Da Gendarmenmarkt ad Alexanderplatz

Percorso a piedi

Da Berlino Est a Berlino Ovest.

Percorso a piedi
Percorso con trasporti pubblici

Dal Castello di Charlottenburg alla Gedächtniskirche

Percorso con trasporti pubblici

Dalla Gedächtniskirche a Wittenbergplatz

Percorso a piedi

Da Wittenbergplatz alla Siegessäule

Percorso con trasporti pubblici

Musei, memoriali e parchi.

Da Alexanderplatz allo Stasi Museum

percorso con trasporti pubblici

Dallo Stasi Museum al Mauerpark

percorso con trasporti pubblici

Da Nordbahnhof a Hackescher Markt

percorso con trasporti pubblici e a piedi

Dall’Haus Schwarzenberg al Pergamon Museum

Percorso a piedi

*Nota bene: Il Pergamon Museum è chiuso da ottobre 2023, per lavori di ristrutturazione che richiedono in tutto circa tre anni. Quindi, attualmente non è possibile visitare l’altare di Pergamon o la porta di Ištar, le due opere più celebri tra le tante che ospita. In alternativa si può “ripiegare” su un’altra meta nella Museumsinsel (clicca qui per conoscere le opzioni disponibili).

Il ritorno ad Alexanderplatz richiede circa 15-20 minuti a piedi, oppure due fermate di U-Bahn (linea U5, dalla stazione Museuminsel sulla Unter den Linden).

NOTE

Gli itinerari con i trasporti pubblici sono impostati su una data fittizia: qualora non comparissero le opzioni di viaggio, reimpostare data e orario. Inoltre, sempre per i percorsi con i mezzi pubblici, Google Maps non elabora quelli con più tappe. Quindi, in caso di modifica dei percorsi da a piedi a trasporto pubblico, li ricalcola mantenendo solo la prima e l’ultima tappa, eliminando quelle intermedie.

MANGIARE

A Berlino non è mai un problema trovare cibo in qualsiasi posto e a tutte le ore. Anzi, è difficile, semmai, resistere alla miriade di tentazioni culinarie e gastronomiche in agguato a ogni angolo. Infatti, chioschi di street food sono presenti in numerose stazioni di U-Bahn e S-Bahn, e la varietà di ristoranti e locali è straordinaria. In particolare, dalla cucina asiatica a quella greca, mediorientale, francese o italiana, il ventaglio di opzioni è vasto e alla portata di tutte le tasche. A questo proposito, ecco due indirizzi (tra i tanti) per chi non vuole rinunciare del tutto alla cucina nostrana, e desidera provare una buona pizza napoletana:

METEO

L’estate a Berlino non dura tre mesi come in Italia e le temperature sono generalmente meno torride; talvolta fin troppo fresche. Quindi, è importante mettere in valigia una felpa o una giacca leggera per eventuali sbalzi repentini. Infatti, le variazioni di temperatura tra le ore diurne e quelle serali possono essere imprevedibili. Infine, non sono da escludere possibili ondate di caldo atipiche: in una recente estate il termometro ha raggiunto i 38°C, con tanto di emergenza idrica.

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