AUTUNNO A BERLINO

AUTUNNO A BERLINO

Il racconto personale e fotografico di un viaggio a Berlino in autunno, quando la capitale tedesca, lasciata alle spalle un’estate sempre troppo fugace, va incontro al suo periodo piĂą lungo e freddo. Un dialogo intimo con la pluralitĂ  di una metropoli perennemente sospesa tra vecchie ferite e un presente vitale. La luce dorata dell’autunno, con le sue sfumature e il ricco foliage, regala una scenografia sorprendente ai quartieri della cittĂ . Attraverso una passeggiata tra le alture del Volkspark Friedrichshain, l’eleganza dei piccoli Viertel e la memoria storica di angoli e giardini meno noti, è possibile scoprire contrasti, luoghi inediti e l’anima piĂą autentica della capitale.

IL GRANDE FREDDO

Vado raramente a Berlino in autunno: infatti, normalmente prediligo la primavera e, soprattutto, l’inverno. Quest’ultima è una scelta che in pochi comprendono, specie gli amici che vi vivono maledicendo i lunghi mesi di gelo, con poche ore di luce. Tuttavia, con i cambiamenti climatici in atto, le temperature siberiane di vent’anni fa rappresentano ormai un’eccezione. Ricordo che una lontana mattina di fine novembre, ero alla fermata del tram di Platz der Vereinten Nationen: il termometro segnava -16°C. In attesa con me, sotto la pensilina, una signora anziana imperturbabile con indosso un trench a mio giudizio troppo leggero, mentre io, bardato con giaccone ultraimbottito, sciarpa, berretto e guanti, ero in preda a fortissime convulsioni. Nonostante ciò, ammiravo la foschia e il cielo bianco che avvolgevano i Plattenbau lungo la MollestraĂźe e la Landsberger Allee; sull’orizzonte, la sagoma rarefatta e le luci intermittenti della Fernsehturm.

LA METROPOLI DEI CONTRASTI

Senza alcuna spiegazione logica, sono pressoché convinto di essere stato un Ossi in una vita passata. La motivazione che do a questo senso, quasi viscerale, di appartenenza, la riconduco a ogni passeggiata per i quartieri di quella che una volta era Berlino Est, soprattutto nei mesi invernali. Ma a parte questa mia “perversione” sottozero, suggerirei a chiunque di visitare Berlino tra maggio e agosto. In quei mesi, la città si trasforma: i ciliegi in fiore creano scenari incantevoli e i suoi numerosi parchi – che fanno di Berlino una delle capitali più green al mondo – si animano di vita. Con la bella stagione, i berlinesi si riversano nei numerosi spazi verdi. Durante i mesi più caldi, la capitale tedesca svela un altro volto: le rive di fiumi, canali e laghi si trasformano in spiagge urbane, e il ricco calendario di eventi – concerti, mercatini e cinema all’aperto – intrattiene cittadini e turisti.

COLORI

Tra settembre e ottobre, Berlino accoglie i visitatori con giornate soleggiate e temperature ancora miti. Le tinte dell’autunno, esaltano Berlino nel suo massimo splendore: il folliage, con la sua palette tra il giallo, l’arancione e il rosso, crea un contrasto meraviglioso con il blu intenso del cielo nelle giornate piĂą limpide. I residenti affollano i grandi parchi e anche i piĂą piccoli angoli verdi dei loro Kiez, oppure siedono ai tavolini all’aperto dei numerosi ristoranti e cafĂ©.


IL VOLKSPARK FRIEDRICHSHAIN

Alle spalle della casa che mi ospita, si estende il magnifico Volkspark Friedrichshain. Questo parco, completato a metĂ  dell’Ottocento, è il piĂą antico spazio verde municipale di Berlino. Esteso per 49 ettari, vanta una notevole varietĂ  di specie arboree, tra cui pioppi argentati, robinie, querce inglesi, betulle e aceri norvegesi.

Si possono raggiungere le sue due alture, il Großer e il Kleiner Bunkerberg, alti rispettivamente 78 e 68 metri: una splendida passeggiata nella natura, che fa dimenticare di essere nel cuore di una grande metropoli. Inoltre, non si può non visitare la splendida e monumentale Märchenbrunnen (fontana delle favole), con le sue sculture raffiguranti personaggi delle fiabe popolari.

VIERTEL & KIEZ

Il Volkspark Friedrichshain segna il confine tra l’omonimo quartiere e Prenzlauer Berg. Uscendo dal parco, sul lato di Am Friedrichshain, attraversando ci si può addentrare nel Bötzowviertel. Si tratta di un elegante quartiere residenziale con viali alberati, edifici in stile guglielmino e Art Nouveau, ricco di piccoli negozi e spazi verdi. Accanto troviamo l’altrettanto tranquillo Winsviertel e, oltre la Prenzlauer Allee, il Kollwitzkiez, rione vivace che ospita uno dei giardini più incantevoli della città.

WASSERTURM

Percorrendo la Belforter StraĂźe si entra in questo piccolo quartiere, un tempo abitato dai ceti meno abbienti, e oggi tra i piĂą amati dai berlinesi. In un paio di minuti si raggiunge il parco della Wasserturm, riconoscibile per la Standrohrturm, una torre in pietra, alta e sottile, che si erge tra la folta vegetazione. La Wasserturm è il piĂą antico serbatoio d’acqua di Berlino (1877) e ha servito l’intero quartiere fino al 1952. La torre principale, a pianta circolare, alta trenta metri e affettuosamente battezzata dai berlinesi der Dicker Herrmann (il signore grasso), è tutt’ora abitata.

CENNI STORICI

L’importanza storica della Wasserturm è comprovata dalla sua raffigurazione su un vecchio stemma di Prenzlauer Berg. Il suo passato è legato anche alle pagine più drammatiche della storia tedesca. Infatti, negli anni Trenta, le sale delle macchine e delle caldaie furono adibite a campo di concentramento. Successivamente, sempre in epoca nazista, venne realizzato l’attuale parco demolendo la Maschinenhaus (sala macchine), dove oggi sorge un’area giochi per bambini. Accanto alla Standrohrturm è stato collocato un memoriale in ricordo delle vittime di quel campo. Dalla sommità del giardino si gode di una bella vista che include, in lontananza, l’inconfondibile Fernsehturm. Nella parte bassa, invece, all’ombra degli alberi, vi sono tappeti elastici e tavoli da ping pong con cui svagarsi.

L’ULTIMO SOLE DELL’ANNO

Naturalmente, Berlino offre innumerevoli itinerari per immergersi nell’atmosfera dell’autunno, anche grazie ai tanti grandi parchi distribuiti in tutta la cittĂ . Nella zona occidentale spiccano il Volkspark Haseneide a Neukölln e il Viktoriapark di Kreuzberg, quest’ultimo vero e proprio polmone verde del caratteristico Bergmankiez. Tuttavia, per il mio ultimo giorno ho scelto la consueta passeggiata lungo la Karl-Marx-Allee, da Alexanderplatz a Frankfurter Tor. Il viale, simbolo dell’architettura sovietico-socialista, è particolarmente suggestivo in questa stagione: i suoi ampi marciapiedi sono costeggiati da alberi dai toni dorati, i dehor e i tavolini all’aperto dei locali invitano alla sosta. I prati e gli spazi verdi popolati da chi si gode il tepore delle ultime giornate di sole, rendono la passeggiata particolarmente piacevole, conferendole quella malinconia tipica dell’autunno.

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