APPUNTAMENTO AD ALEXANDERPLATZ

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SO SCHNELL ES GEHT NACH ISTANBUL di Andreas Dresen (Germania 1991)

Niyazi è un giovane turco che vive a Berlino Ovest, dove lavora per una nota catena di fast-food, sopraffatto dalla nostalgia per il proprio paese natale. Infatti, vorrebbe tornare in Turchia, ma le sue condizioni economiche non glielo consentono, quindi escogita un piano: conoscere una ragazza di Berlino Est a scopo fidanzamento. Nonostante il Muro sia crollato, Berlino è ancora divisa in due città completamente diverse. Nella parte orientale, la vita e gli affitti costano sensibilmente meno, per cui una convivenza a Est permetterebbe a Niyazi di risparmiare sull’affitto e mettere da parte il denaro per tornare a Istanbul. Un’amica gli presenta la timida Klara, una Ossi che lavora come infermiera: l’appuntamento è ad Alexanderplatz.

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LA CITTÀ MUTANTE

Le riprese di So schnell es geht nach Istanbul (A Istanbul il più presto possibile) risalgono alla primavera del 1990, quindi il cortometraggio mostra l’aspetto della piazza più importante di Berlino Est poco dopo la caduta del Muro. Com’è noto, già a partire dagli anni ’90, a Berlino era iniziato un rapido processo di trasformazione che interessava soprattutto i quartieri orientali della città. Infatti, in Lola rennt del 1998, la protagonista corre tra gli innumerevoli cantieri cittadini. Invece, Good bye, Lenin!, ambientato subito lo scioglimento della cortina di ferro, aveva richiesto molti accorgimenti e interventi in fase di post-produzione. Infatti, a dodici anni dalla caduta del Muro, l’ex Berlino Est appariva già sensibilmente trasformata.

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L’incontro tra i due giovani non sembra partire sotto i migliori auspici. Per ripararsi dalla pioggia entrano in un ristorante di Alexanderplatz, dove l’atmosfera si fa presto tesa e imbarazzata: Niyazi è logorroico e intraprendente, mentre Klara è diffidente e di poche parole. Tuttavia, nonostante le titubanze iniziali, la ragazza invita Niyazi a casa sua, affascinata dal suo stile di vita che ritiene più interessante e movimentato del proprio. Klara, infatti, manifesta una certa insoddisfazione per la sua vita: i turni in ospedale le lasciano poco tempo libero e i soldi non sono mai abbastanza. La loro relazione si sviluppa quasi tacitamente, regolata da aspettative e bisogni reciproci.

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RITRATTO POST-MURO

So schnell es geht nach Istanbul è di fatto una delle ultime produzioni cinematografiche della morente DDR che infatti, al momento del rilascio, era ormai disciolta. Il corto di Andreas Dresen – regista formatosi presso la Filmuniversität Babelsberg Konrad Wolf è un prezioso contributo alla comprensione di un periodo storico cruciale; un autentico documento sulla Berlino post-Muro, tra incertezze e rapide trasformazioni, tra contrasti e opportunità. Il tono del cortometraggio è leggero e pervaso da un sottile umorismo e i due protagonisti trasmettono l’autenticità dei loro personaggi, rendendoli reali e tangibili.

So schnell es geht nach Istanbul è disponibile, in lingua originale con sottotitoli in inglese, su Eastern European Movies.

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